Addio a Galileo Conti, storico avvocato reggiano  

Rinomato penalista, andò in pensione nel 2008 dopo mezzo secolo di lavoro. Era tra i padri fondatori della Camera Penale: martedì i funerali a San Pellegrino

REGGIO EMILIA. Il Foro di Reggio Emilia perde uno dei suoi “senatori”. Ieri è venuto meno all’affetto dei suoi familiari Galileo Conti, 84 anni, avvocato penalista tra i più rinomati. Quando cominciò, negli anni Sessanta, gli avvocati erano pochi e si chiamavano per nome. Poi ci fu il boom dei professionisti con Conti che rimase sempre punto di riferimento dell’ordine. Un uomo dedito al lavoro che ha speso una lunga vita professionale all’interno delle aule del tribunale di via Paterlini. Un impegno per quanti hanno avuto necessità di essere difesi portato avanti anche all’interno della categoria. Il 21 marzo 1998 Conti è stato tra i padri costituenti a Reggio Emilia della Camera Penale, nata dalla esigenza di dare rappresentanza specifica ai penalisti reggiani, così come dignità al ruolo del difensore. Nel suo studio di via dei Mille, in città, ha preso poi il suo posto il figlio Alessandro, anch’egli apprezzato penalista del Foro di Reggio. Innumerevoli i processi ai quali ha preso parte l’avvocato Conti, che non ha mai rinunciato al lato umano nelle cause patrocinate. Una di queste, il 17 ottobre 2017, sancì poi uno snodo centrale nella decisione, nel 2008, di terminare una carriera lunga mezzo secolo per passare alla meritata pensione. Durante l’udienza di separazione tra il suo cliente Clirim Fejzo e la moglie Vjosa Demcolli, l’uomo sparò contro la moglie e il cognato Arjan Demcolli, uccidendoli. Conti vide il suo stesso cliente puntare all'improvviso anche verso di lui. Un ricordo indelebile. Poi arrivò il tempo degli anni dedicati alla famiglia e agli affetti. A dare notizia della morte è stata la moglie Margherita con i figli, il genero, la nuora, la sorella, cognati e cognate e i nipoti. I funerali sono stati fissati martedì 23 maggio alle 15.30, partenza dalla casa funeraria Reverberi di via Terenzin verso la chiesa di San Pellegrino. (e.l.t.)