Investì tre reggiani: a luglio processato Ngapeth

La stella dell'Azimut Modena accusato di omissione di soccorso e lesioni

REGGIO EMILIA. Earvin Ngapeth – campione di pallavolo, asso dell’Azimuth Modena – sarà processato in luglio davanti al giudice monocratico d’oltre Secchia per aver investito tre reggiani davanti alla discoteca Frozen ed essere fuggito. Tra i feriti di quell’incidente c’era anche il volto tv Enrico Lusetti.


Lo stesso pallavolista aveva ammesso di essere stato l’autore di quel terribile incidente che aveva provocato lesioni agli investiti, uno dei quali a lungo ricoverato in condizioni critiche. E ora che è stato rinviato a giudizio ne risponderà davanti al giudice con le imputazione di lesioni colpose e omissione di soccorso, difeso dall’avvocato Andrea Mattioli.


Il caso risale al novembre 2015. È ormai tarda serata e dal Frozen escono tre amici: Riccardo Ferrarini, Enrico Lusetti e Davide Maccagnani. I tre stanno ancora chiacchierando lungo via Argiolas quando arriva una Volkswagen scura ad alta velocità. Li urta e travolge tutti e tre. Anziché fermarsi per vedere cosa è successo, il guidatore accelera e fugge. I tre vengono soccorsi. Due di loro riportano lesioni e ferite varie guaribili in alcuni giorni, mentre Ferrarini viene ricoverato in Rianimazione dove resterà a lungo in prognosi riservata. La polizia municipale interviene per i rilievi e avvia subito le indagini.


Dopo tre giorni, la clamorosa svolta. Le indagini condotte con discrezione spingono il pm Pasquale Mazzei a convocare Earvin Ngapeth in procura, assistito dall’avvocato Mattioli. L’auto dell’incidente risulta un mezzo in dotazione alla società di pallavolo.
Poche ore dopo l’interrogatorio, Ngapeth fa diffondere un comunicato stampa che arriva come un fulmine a ciel sereno. Una nota nella quale Ngapeth ammette di essere lui il conducente dell’auto scura fuggita e di volersi assumere le responsabilità di quanto è accaduto, addolorato per i tre giovani investiti. «Sono sconvolto e dispiaciuto per quanto ho causato a Riccardo Ferrarini, Enrico Lusetti e Davide Maccagnani nell’incidente avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì scorso in Via Argiolas – scrive nella sua nota - ho deciso di presentarmi davanti alla procura di Modena per assumermi le mie responsabilità. Chiedo scusa alle persone coinvolte, ai loro famigliari, alla Società, ai miei compagni di squadra, agli sponsor e ai tifosi per il mio comportamento. Spero che possano riprendersi presto, mi dispiace moltissimo», conclude il campione di volley.


Un’ammissione importante per una vicenda in sé grave e anche per le indagini, ma che gli costa l’immediata sospensione precauzionale dalla squadra.
Da allora su Ngapeth è calato il silenzio. In questo anno e mezzo, l’atleta ha scelto deliberatamente il ritiro dalla scena pubblica e di condurre una vita di basso profilo dedicandosi all’attività sportiva. Di sue “mattane” non si è più parlato, mentre l’indagine ha seguito il suo corso ed è arrivata ora al termine con la citazione diretta davanti al giudice.