l'addio

Rubiera, folla commossa ai funerali di Marzia Bruzio

di Marco Costanzini

Gli amici della 14enne di Fontana hanno lasciato le loro dediche sulla bara bianca scortata da un lungo corteo verso la chiesa

RUBIERA (Reggio Emilia). «Ciao Marzia». L’urlo commosso degli amici si leva, tra lacrime e applausi, mentre palloncini bianchi, rosa e celesti accompagnano il viaggio verso il Cielo della 14enne di Fontana di Rubiera, strappata troppo presto alla vita da un’emorragia cerebrale devastante.

Un malore improvviso di fronte al quale lei, che con la sua enorme forza aveva già superato tanti ostacoli, si è dovuta arrendere. Per tutta la cerimonia funebre mamma Rosita e papà Paolo sopportano il peso di un dolore enorme.

Si fanno forza a vicenda, sostenuti dall’abbraccio dell’intera comunità di Rubiera in una chiesa gremita, ma alla fine per la madre è troppo dura accettare un destino così crudele: si accascia per qualche minuto, vittima di un mancamento, non appena la sua Marzia si prepara all’ultimo viaggio terreno, dentro a una bara bianca su cui amici, compagni del liceo Chierici e parenti hanno appena scritto la loro dedica: un ricordo per dirle “ciao” e soprattutto “grazie”.

Rubiera, firme sulle bara bianca per l'addio a Marzia Bruzio

Marzia Bruzio, che il 3 ottobre avrebbe compiuto 15 anni, era una ragazza piena di voglia di vivere nonostante proprio la vita, nell’ultimo periodo, l’avesse messa a dura prova. Era stata una guerriera contro la malattia, combattendo la sindrome di Arnold Chiari, e della sua battaglia aveva parlato in una lettera anche a Papa Francesco.

Proprio come il “guerriero” cantato da Marco Mengoni è stata ricordata dai genitori, che hanno scelto canzone e versi del cantautore romano, assieme a “La Cura” di Franco Battiato, nel tragitto verso la chiesa e nel santino: “Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo, solo sulla cima tenderò i predoni. Arriveranno in molti e solcheranno i mari. Oltre queste mura troverò la gioia. O forse la mia fine comunque sarà gloria”.

Marzia era una ragazza “speciale”, per ricalcare le parole di Battiato, «un angelo che accompagnerà con onore e decoro la famiglia Bruzio e che sarà sempre d’esempio e d’aiuto per gli amici, grazie alla capacità di affrontare con sorriso ed altruismo le sue difficoltà», ha sottolineato don Carlo nell’omelia.
«Ora che sei lassù, proteggi i tuoi genitori, la tua sorellina e tutti noi. Ti porterò sempre nel mio cuore», l’ultimo saluto di Erika, la migliore amica.

Rubiera, muore per una emorragia cerebrale a 14 anni: lacrime per Marzia