Reggiolo, furto da 30mila euro, rubata anche la birra della festa 

Ladri in una ditta di via Volta: rubati attrezzi e utensili per 20 mila euro più i 41 fusti destinati alla kermesse cominciata ieri

REGGIOLO. Tutto in una notte. Dal furto di attrezzi alla sparizione di 41 fusti destinati alla festa della birra che erano stoccati in un capannone del contoterzista derubato. Ammonta a circa 20mila euro il danno causato da una banda di malviventi che, ieri notte, si sono introdotti nel deposito di macchine e attrezzature agricole di proprietà di Giovanni Amorossi in via Volta, al quale si devono aggiungere 6.900 euro di danni patiti dagli organizzatori della kermesse che, per comodità, avevano stoccato una quarantina di fusti in un capannone adibito a magazzino.

I ladri hanno agito mentre sulla zona imperversava un forte temporale, così hanno potuto mascherare i rumori. Prima hanno provato ad entrare da una finestra che però era sbarrata dall’interno con tubi di ferro, poi hanno forzato il portone d'ingresso. All’interno hanno trovato un furgone Iveco Daily, sul quale hanno caricato attrezzature oltre a quelle già presenti, svuotando il contenitore mobile di chiavi ed utensili Usag e ripulendo sempre di utensili, tra cui brugole e chiavi inglesi, un espositore che si trova in officina.

Non contenti, avendo modo e tempo di girovagare all'interno dell'azienda del contoterzista, i ladri hanno forzato il portone di un capannone adibito a magazzino per rubare ben 41 fusti di birra, il cui contenitore in acciaio vale più dello stesso prodotto.

«Non è la prima volta che vengo “visitato” dai ladri –, racconta affranto il 65enne Giovanni Amorossi –. Erano già venuti nel marzo del 2013, quando avevano rubato nel caseificio “Ca’ Vecchia”, qui a fianco, 500 forme di Parmigiano Reggiano. All’epoca avevano usato il camion, dal quale avevano fatto scendere lo scavatore. La cosa incredibile è che, qualche giorno dopo, i ladri avevano riportato il mio camion davanti alla ditta».

La banda, per modalità e tecnica, sembra sia la stessa del furto al caseificio “Ca’ Vecchia”. L’azienda del contoterzista si trova a fianco, ma per entrare ed uscire è necessario aprire il cancello del caseificio, che è stato forzato. Entrambi i furti sono stati denunciati ai carabinieri di Reggiolo, che hanno avviato una serie di indagini attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

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