Reggio Emilia, massacrato a cinghiate e colpi di bottiglia in via Turri   

di Leonardo Grilli

Furibonda aggressione a un 50enne negoziante cinese, malmenato da tre nordafricani armati anche di bastoni

REGGIO EMILIA  «Andate a litigare da un’altra parte, spostatevi dal mio negozio!». In via Turri a volte basta una frase storta, rivolta agli uomini sbagliati, per scatenare una rissa furibonda che culmina con un accoltellamento. Cinghiate, calci, pugni, bastonate, fino ai cocci di vetro di una bottiglia rotta conficcati direttamente nel fianco.

Solo l’intervento di un passante gli ha salvato la vita dalla furia incontrollabile degli aggressori. È quando ha dovuto subire un 50enne commerciante di origini cinesi ieri sera, verso le 19, poco prima della chiusura del suo negozio.

Reggio Emilia, negoziante preso a cinghiate e bottigliate in via Turri



Siamo sotto i portici in cemento armato del palazzo all’incrocio fra via Turri e via Vecchi, davanti al “China market”. Uno dei luoghi dove preferisce radunarsi la comunità cinese della stazione. Pochissimi metri più in là, in piazza Secchi, una trentina di nordafricani si attardano davanti al bar, bevendo e chiacchierando a voce alta. A un certo punto tre di loro cominciano a discutere sempre più animatamente, fino ad arrivare alle mani. Si spostano, continuano a litigare, e arrivano proprio davanti alle vetrate del market cinese. Il rumore e lo scompiglio aumentano finché il titolare del negozio, esasperato, decide di intervenire. Così esce dal locale e cerca di far allontanare i tre esagitati, intimando loro di andare a picchiarsi da un’altra parte.



Qualcosa però scatta nei tre che, all’improvviso, trovano nel commerciante il nemico comune attorno a cui coalizzarsi. Cancellati in un istante i motivi che li avevano portati allo scontro, il gruppo si scaglia contro il 50enne. Uno ha in mano un cacciavite, il secondo un bastone di legno, il terzo una cintura.

L’uomo tenta di difendersi come può, prova a parare i colpi con le mani ma alla fine, inevitabilmente, ha la peggio. Ma i nordafricani non sono ancora sazi. Uno dei tre si allontana, si dirige verso una delle bottiglie di birra vuote lasciate in piazza Secchi, la rompe sull’asfalto bollente del parcheggio e ne infila i cocci taglienti nel fianco della vittima.

Bottigliate dopo il litigio: sangue e grida in strada


Che non può far altro se non accasciarsi a terra sanguinante, urlando aiuto. È a quel punto che interviene un quinto uomo, un massiccio operaio di origini albanesi, che interrompe la rissa prima che sia troppo tardi. Si inserisce fra i tre, riesce a strappare il bastone in legno dalle mani del più imponente di loro e li scaccia.

Poi si rivolge al commerciante riverso a terra, provando ad aiutarlo come può e chiamando l’ambulanza che interviene in pochi minuti e lo porta in ospedale, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.

Sul posto assieme al 118 anche i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze e tranquillizzato la moglie e le figlie disperate del 50enne. Ora è caccia all’uomo per cercare di individuare i responsabili.

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