quattro castella 

Delitto Montruccoli, l’Assise conferma i domiciliari a Tufa

QUATTRO CASTELLA. Ennesima “puntata” giudiziaria sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dall’avvocato difensore Carlo Taormina per l’albanese 28enne Daniel Tufa che è stato condannato – in...

QUATTRO CASTELLA. Ennesima “puntata” giudiziaria sulla richiesta di arresti domiciliari avanzata dall’avvocato difensore Carlo Taormina per l’albanese 28enne Daniel Tufa che è stato condannato – in primo grado – a 6 anni di reclusione per il tentato omicidio di Matteo Montruccoli (in quella tragica serata del 2 febbraio 2015 morì il fratello Marco Montruccoli e la Corte d’assise ne ha ritenuto responsabile un altro albanese, cioè il 29enne Fatmir Hykaj).

Gli arresti domiciliari a Tufa erano già stati concessi il 31 maggio scorso dal collegio giudicante di Reggio composto da Dario De Luca, Andrea Rat e Luca Ramponi, ma di recente il Riesame di Bologna ha annullato questa decisione per «incompetenza funzionale», chiamando al pronunciamento la Corte d’assise. E venerdì l’organo considerato competente (presieduto da Cristina Beretti, giudice a latere Luca Ramponi oltre ai sei giudici popolari) ha accolto la richiesta difensiva, confermando gli arresti domiciliari di Tufa nell’abitazione della sorella. L’Assise ritiene che «le esigenze cautelari possano essere efficacemente salvaguardate anche con la misura meno afflittiva» rispetto al carcere. Ma con la precisazione che «la prescrizione accessoria del divieto di comunicare, con qualsiasi mezzo, con persone diverse dai componenti del predetto nucleo familiare, deve valutarsi fattore idoneo a scongiurare i pericolidi ricaduta nel reato». In caso di violazione della misura, Tufa tornerebbe in cella.