Reggio Emilia, ecco 7 nuovi pilomat per il centro libero da auto

di Leonardo Grilli

Da metà luglio via alle manovre per limitare l’ingresso di automobili
I nuovi dissuasori mobili pronti a settembre costeranno 150mila euro

REGGIO EMILIA. Sarà compiuto nel giro di un paio di mesi un altro passo verso l’incremento della pedonalizzazione del cuore del centro, contestato da associazioni di commercianti e sponsorizzato dall’amministrazione comunale.

Entro la seconda metà di luglio infatti partiranno i lavori per installare in altrettanti punti del centro storico di Reggio Emilia sette nuovi dissuasori mobili, i cosiddetti pilomat. Il progetto sarà portato a termine entro la prima settimana di settembre, con un costo complessivo di 150mila euro.

Ma i cambiamenti non si limitano ai pilomat. I provvedimenti varati dal Comune per contenere il traffico e la sosta selvaggia nell’esagono, approvati a marzo dello scorso anno dal consiglio comunale e contenute nel più ampio piano per la qualità dell’aria “Reggio Respira”, prevedono nuove regole per limitare l’ingresso di auto nella zona a traffico limitato del centro storico con la riduzione del numero di auto autorizzate, la revisione del costo d’ingresso, l’introduzione di sconti ai cittadini più virtuosi e la sostituzione dei bus Seta con mezzi a metano ed elettrici nel servizio minibù.

E adesso, a pochi giorni dall’inizio dei lavori, il Comune ha reso nota la posizione precisa in cui saranno installati i pilomat: fra via Guidelli e via Toschi; fra via San Carlo e via Squadroni e, poco più avanti, all’incrocio con via Fornaciari; Fra via San Pietro Martire e via Guido da Castello; fra via Castelli e via Migliorati; fra via Guasco e piazza Gioberti e, infine, fra via Franchetti e via Mazzini.

In questo modo il piano approvato in giunta, che porta la firma dell’assessore alla Mobilità Mirko Tutino in uno sforzo corale con il sindaco Luca Vecchi e i tecnici comunali, farà sì che la zona a traffico limitato (ztl) non diventi più grande, ma che invece aumentino i pilomat e le telecamere per controllare gli accessi.

«I lavori si svolgeranno tra la seconda metà di luglio e la prima settimana di settembre per un costo complessivo di 150mila euro – spiega il principale fautore del progetto, l’assessore Tutino – ma il progetto è “di massima”, nel senso che in fase esecutiva potrebbero esserci oscillazioni di qualche metro legate ad imprevisti derivati dalle condizioni dei sotto-servizi come fogne e altri impianti. Ricordiamoci che operiamo in un contesto delicato, il centro storico».

I sette nuovi pilomat saranno operativi tutto il giorno, prosegue Tutino, «ad eccezione di due: quello di via Franchetti, che sarà attivo solo negli orari di ingresso degli studenti allo scopo di garantire la loro sicurezza, e quello di via Guasco, solo per gli eventi che comportano la chiusura per ragioni di fruizione o di sicurezza. Su via Guasco, inoltre, pensiamo di introdurre anche la telecamera con lettura delle targhe per fare un controllo effettivo sulla ztl, che ad oggi è segnalata con la cartellonistica. L’ingresso dalle telecamere e dai pilomat è riservato ai residenti all’interno delle aree protette».

Una volta terminati i lavori si allineeranno i software informatici necessari al loro funzionamento e si concorderà la riforma dei permessi. Nei primi giorni di luglio, intanto, il Comune si incontrerà con Til per comunicare la tempistica definitiva di avviamento del progetto. Sulle polemiche da parte dei commercianti, infine, Tutino ricorda che «nel 2016 sono stati fatti quattro incontri pubblici, decine di incontri di zona o con singoli cittadini, raccolti e valutati circa 400 contributi».