«Grazie a chi ha segnalato i rifiuti» 

Montecchio, Colli sul sequestro dell’area sull’Enza. Le minoranze: «Inquietante, si faccia chiarezza»

MONTECCHIO. «Un’operazione che valuto con grande positività». Così il sindaco di Montecchio Paolo Colli commenta il sequestro preventivo con cui sono stati posti i sigilli a un’area di 11mila metri quadrati in riva all’Enza, prima del ponte per Montechiarugolo, di proprietà di Luigi Raso Catrambona, 47 anni, autotrasportatore originario di Isola Capo Rizzuto (Crotone). Al termine di un’indagine condotta dalla polizia municipale Val d’Enza, durata quasi un anno, sono stati apposti i sigilli alla sede dell’Autotrasporti Catrambona. Il titolare è accusato di violazioni amministrative (cambio di destinazione d’uso e costruzioni senza permesso) e, soprattutto, di aver seppellito, mediante buche nel terreno, «in modo reiterato e in tempi diversi», strati di inerti mescolati a rifiuti pericolosi (eternit, taniche di soda caustica, corrosivi e plastica).

«Al Comune erano pervenute diverse segnalazioni da parte dei cittadini, che hanno svolto un ruolo di vigilanza fondamentale, e ci eravamo attivati per fare le verifiche necessarie. Fa piacere che un approfondimento impegnativo, partito dal Comune e dalla municipale, sia sfociato in un esito concreto – prosegue il sindaco montecchiese Paolo Colli – . Ora la questione è in mano alla magistratura e attendiamo gli sviluppi legali».

«Mentre a Montecchio non si fanno consigli comunali da due mesi (la prossima seduta è in programma per il 24 luglio prossimo), accadono fatti clamorosi come il sequestro di una vasta area sotto tutela ambientale e la chiusura per un mese dell’ospedale Franchini – attacca Mauro Caldini, consigliere di opposizione per il M5S –. Quanto scoperto in riva all’Enza è un episodio inquietante. In passato Montecchio è già stata fin troppo coinvolta in vicende inquietanti. Ora questo sequestro dimostra che nel nostro territorio esistono ancora coni d’ombra. Un plauso alla polizia municipale per il lavoro svolto – prosegue Caldini – però vorremmo un ulteriore approfondimento per dare notizie certe ai cittadini. Qui non si dovrebbero più trovare discariche abusive. Auspichiamo che si faccia chiarezza sulle responsabilità».

«Bisogna vedere per quanto tempo l’autotrasportatore avrebbe seppellito i rifiuti e in quali quantità», aggiunge Elena Montanari, consigliere comunale di minoranza per la lista Forza Italia-Nuovo centrodestra.

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