Reggio Emilia, rotonda devastata dai vandali

Buco del Signore, l'allarme lanciato dal carrozziere che la sponsorizza

REGGIO EMILIA. Le rotatorie sono invise agli automobilisti meno disciplinati e più frettolosi. Forse anche per questo motivo sono oggetto di commenti sarcastici il verde e gli arredi che le dovrebbero abbellire, a cominciare dal famigerato Mazinga di porta Santo Stefano. Ora, però, c’è anche chi le devasta.

È capitato al Buco del Signore. Romano Rossi, titolare dell’autocarrozzeria che sponsorizza la rotonda creata nel 2013 all’incrocio fra via Daniele da Torricella e via Vincenzo Monti, s’è visto demolire uno dopo l’altro tre dei quattro cartelli posti di fronte agli imbocchi stradali con il nome della ditta, l’indirizzo e il numero di telefono.

«È successo tutto – riferisce Rossi – nel giro di una settimana. Al mattino ci accorgevamo che un cartello era distrutto. L’ultima volta è avvenuto lunedì. Certamente la causa non è l’urto accidentale di automezzi. Qualcuno è intervenuto con calci e botte. Un cartello l’abbiamo riparato noi. Gli altri due dovremo farli rifare».

Il carrozziere non riesce a immaginare chi, fra i clienti o i concorrenti, abbia tanta antipatia per la sua ditta da danneggiarla in questo modo. D’altra parte la stessa dinamica lascia supporre piuttosto il vandalismo di qualche ragazzo.

Altrimenti la devastazione sarebbe stata inferta in un colpo solo e in misura più pesante. Rossi aveva speso fra i 13 e i 14mila euro per fornire la rotatoria di ghiaia, terra, sassi, cespugli, fiori e un bel tappeto d’erba. Avendo l’officina in via Monti, a poca distanza, cura direttamente la manutenzione. L’acqua è a carico del Comune, che mantiene la proprietà dell’area. (l.s.)