Sei chili di droga a casa della madre 

di Leonardo Grilli

Il figlio di una 90enne e altre tre persone arrestati per un grosso quantitativo di marijuana, hascisc, eroina e cocaina

CAMPAGNOLA EMILIA. Aveva trasformato il vasto appartamento in cui abitava in un grosso deposito di droga, probabilmente una base operativa da dove gestire i traffici. Tutto alle spalle della madre di 90 anni che abitava al piano sottostante ma, vista l’età, da tempo ormai non poteva fare le scale per andare nell’abitazione del figlio. È di quattro arresti e oltre sei chili di vari tipi di droga sequestrati il bilancio di una maxi-operazione di polizia condotta mercoledì scorso dagli agenti della squadra mobile di Reggio Emilia in collaborazione con la Stradale di Guastalla e un’unità cinofila fatta arrivare appositamente da Bologna.

Teatro del blitz un vasto casolare alle porte di Campagnola Emilia. Uno stabile sufficientemente vicino al centro ma in una zona isolata, senza altre abitazioni vicino. Il luogo perfetto per portare avanti indisturbati un vasto traffico di droga e, soprattutto, mascherare il forte odore di marijuana che si percepiva anche solo stando vicino alle mura dell’edificio. Dopo indagini durate diverso tempo, i poliziotti hanno quindi deciso di agire, e mercoledì sera sono entrati nell’appartamento dell’uomo al secondo piano. Trovando davanti a loro un vero e proprio supermercato della droga, in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipo di consumatore. Nelle stanze del casolare, spesso in bella vista, gli agenti di Mobile e Stradale hanno infatti trovato 5,5 chili di marijuana, 60 grammi di cocaina, 15 grammi di eroina e mezzo chilo di hascisc, di cui una parte in “pasta”, una tipologia molto costosa e ricercata. Una volta immesso nel mercato, lo stupefacente avrebbe fruttato almeno 75mila euro.

A testimoniare la rarità e il valore del piccolo tesoretto di hascisc, il fatto che le bustine con la “pasta” fossero state nascoste sotto una grossa e pesante statua, all’interno di un piccolo incavo. Solo il prezioso fiuto del cane Grety, dell’unità cinofila bolognese, ha permesso agli agenti di ritrovarla. A finire in manette sono stati tre uomini e una donna, tutti italiani, in possesso complessivamente di 8mila euro in contanti e di una dozzina di telefoni cellulari. Si tratta di un reggiano di 48 anni, proprietario del casolare (figlio della 90enne), che aveva già precedenti specifici per reati legati alla droga. Con lui un altro reggiano di 35 anni, una ragazza di 31 anni della provincia di Parma e un 40enne originario di Como, che nel 2009 fu arrestato in Spagna con 50 chili di hascisc.

Tutti gli arrestati sono ora in carcere a disposizione del sostituto procuratore di Reggio Emilia, Maria Rita Pantani, che li ascolterà nei prossimi giorni. Le indagini della Mobile nel frattempo continuano per accertare la provenienza e la destinazione della droga e, soprattutto, se i quattro finiti in carcere fossero spacciatori, coltivatori, grossisti o intermediari, e il loro eventuale ruolo in un’organizzazione più grande. L’anziana madre, intanto, sconvolta da quanto successo, è stata affidata a un parente.

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