Reggio Emilia, diplomi in carcere per 48 detenuti

Consegnati a chi ha partecipato ai corsi per trovare un lavoro grazie a "Senza Confini"

REGGIO EMILIA. Hanno studiato informatica e impianti elettrici, restauro di mobili e disegno meccanico, serigrafia e decoro di tessuti. Quarantotto detenuti del carcere di Reggio hanno partecipato ai corsi promossi nella struttura dall’associazione Senza Confini, in collaborazione con il Comune.

Le lezioni sono partite a ottobre e si sono concluse a giugno. Sono state organizzate per favorire l’inserimento lavorativo. «Ringrazio l’associazione Senza Confini, l’Amministrazione e la Polizia penitenziaria, le operatrici del Comune per avere reso possibile l’organizzazione di questa attività. – rimarca il vicesindaco, Matteo Sassi, che consegna gli attestati di frequenza ai partecipanti – Un riconoscimento importante va ai detenuti che hanno partecipato ai corsi, la maggior parte di loro ha concluso i percorsi formativi con impegno e costanza. Anche grazie ad esperienze come questa è possibile concretizzare la finalità rieducativa della pena prevista dalla nostra Carta costituzionale: quanto più la pena ha una funzione rieducativa e di reinserimento sociale, tanto più si sarà in grado di garantire la sicurezza delle nostre società».

L’associazione di volontariato organizza corsi propedeutici in carcere già da due decenni. Le attività rientrano nell’ambito delle azioni attivate nella casa circondariale per migliorare le condizioni di vita delle persone accolte dalla struttura. L’amministrazione comunale sostiene il progetto per creare competenze lavorative e far sviluppare relazioni personali con i volontari.