Reggio Emilia, ecco la “Palestra sotto il cielo”

Presentata ieri al Campus San Lazzaro la nuova struttura: un’area attrezzata di circa 1.500 metri

REGGIO EMILIA. La realizzazione del sogno di creare un campus universitario nell’area dell’ex manicomio di San Lazzaro ha fatto ieri un altro passo avanti. È stata infatti inaugurata una “Palestra sotto il cielo”, uno spazio dedicato all’attività motoria al servizio di studenti e docenti dell’ateneo, pazienti del Centro di didattica multimediale e luoghi di prevenzione, semplici cittadini reggiani. In pratica un’area di circa 1.500 metri attrezzata che comprende tre “isole” per fare ginnastica.

E quel che conta non solo al servizio di atleti e sportivi, ma anche di persone disabili e portatrici di handicap. Tutti si sono detti giustamente orgogliosi. A cominciare dal sindaco, Luca Vecchi, che ha esaltato gli aspetti inclusivi dell’opera e sottolineato il valore di un servizio nato grazie alla collaborazione di tanti. Che fra l’altro si aggiunge al riordino della pedonalizzazione e della segnaletica interna recentemente adottati.

Una opportunità distintiva per la nostra città, ha aggiunto il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, inserita in un contesto quanto meno originale ma mirato al benessere collettivo. Il Campus, ha specificato l’assessore Raffaella Curioni, diventa così sempre più un luogo per la città.

«Uno spazio storico che si apre a nuova vita e che dimostra un ottimo utilizzo di risorse pubbliche», ha annotato Adriana Giannini, responsabile del servizio di prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione, mentre Eva Chiericati, direttore amministrativo della Usl reggiana, si è rallegrata per i cambiamenti in corso in questa area di prima periferia.

Il professor Marco Vinceti - insegna Scienze biologiche in Unimore – reggiano doc, si è detto fiero del progetto e convinto che la “Palestra sotto il cielo” verrà frequentata da studenti e professori che vivono nella nostra città. A tale proposito ha citato un’esperienza personale a Boston dove ha vissuto l’imposizione di un periodo di attività motoria di tutti gli attori del mondo accademico.

Al termine, dopo la visione di un filmato che ha mostrato i cambiamenti dell’area, una visita al percorso e la menzione dei soggetti impegnati, con idee e risorse. Con Comune, Provincia, Regione, Università sono stati protagonisti: Criba, Uisp, Csi, Coni, Fcr-Città senza barriere, Istituto tecnico Secchi, Liceo artistico Chierici, Cooperativa l’Ovile, Centro sociale Venezia, Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, Luoghi di prevenzione, Gis. (l.v.)