Reggio Emilia, obbligo di firma per il ladro della smerigliatrice

Condannato a due mesi (pena sospesa) e cento euro di multa

REGGIO EMILIA. Si era nascosto una smerigliatrice nei pantaloni. Ma lo ha fatto sotto gli occhi di un vigilante del negozio Obi di via Ferruccio Ferrari, che all’uscita gli ha fatto trovare i carabinieri. Per Avif Donos, 54enne di origine moldava senza fissa dimora, il giudice Luca Ramponi ha emesso la condanna a 2 mesi reclusione (pena sospesa) e 100 euro di multa, rimettendolo poi in libertà.

Per l’imputato è stato disposto l’obbligo di firma due volte al giorno nella stazione dei carabinieri di Reggio. Il ladro, difeso dall’avvocato Claudio Bassi, ha confessato il reato davanti al giudice. Dopo essere stato fermato dai carabinieri, ha restituito subito la smerigliatrice, venendo poi accompagnato in caserma con l’accusa di furto aggravato. I militari dell’Arma ne hanno preso le generalità, passando il caso alla Procura di Reggio.

Il ladro, poi, è stato interrogato e ha fornito la sua versione dei fatti, spiegando che voleva rivendere l’oggetto di cui era entrato in possesso per poter comprare prodotti da mettere nelle orecchie.

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di furto. Il giudice Luca Ramponi ne aveva disposto la carcerazione in via cautelare, anche in virtù del fatto che il ladro reo confesso era senza fissa dimora e dorme spesso nelle panchine dei parchi. Impossibile, dunque, poter pensare alla misura degli arresti domiciliari, seppure il giudice ne avesse avuto l’intenzione. I suoi precedenti penali, inoltre, non l’hanno agevolato. Ieri, infine, la sentenza per la quale sono stati presi in considerazione i precedenti specifici che gravano sull’uomo.