Reggio Emilia, scontro sui migranti in consiglio comunale

La maggioranza si spacca e si ricompatta a corrente alternata

REGGIO EMILIA. Consiglio comunale ieri quasi interamente dedicato alla questione dei migranti e dell’accoglienza, con la maggioranza che si è spaccata e ricompattata a corrente alternata. Un dibattito in cui è tornata prepotentemente la manifestazione del 12 giugno di alcune centinaia di cittadini contro l’arrivo di altri migranti in città e da ultimo la notizia dell’arrivo a Villa Bagno di alcuni richiedenti asilo.

Si è partiti con l’interpellanza del consigliere Pd Dario De Lucia nella quale denunciava «come a nove mesi dall’approvazione di una mozione in consiglio per la creazione di un bando per le famiglie disponibili a ospitare i richiedenti asilo, a fronte di un contributo di 300 euro, nulla è stato fatto dal Comune».

Il vice sindaco Matteo Sassi, a cui De Lucia ha consegnato provocatoriamente copia del progetto già attivo a Milano e copia dell’ultimo bilancio della cooperativa sociale Dimora D’Abramo che si occupa di accoglienza in città, ha risposto che «questo tipo di progetto può essere utile, ma solo al termine del percorso, per accompagnare i richiedenti asilo che ne hanno diritto per favorire il loro inserimento».

Insomma avanti ma con calma. Ma la questione non si è esaurita, anzi, ed è prevedibile che a fine luglio quando la Dimora d’Abramo renderà pubblico il suo bilancio 2016, la questione dell’accoglienza e degli utili realizzati dalla cooperativa torneranno a far discutere fuori e dentro il Pd.

A spaccare ma senza eccessivi traumi la maggioranza, con il Pd che ha votato contro assieme a tutta l’opposizione, mentre Mpd ha votato a favore assieme a Sinistra Italiana che dalla maggioranza è uscita qualche mese fa , è stata poi la mozione presentata da Lucia Lusenti.

Un documento nel quale Si chiedeva al Comune di aderire alla campagna “Ero straniero” assieme ad altre organizzazioni umanitarie e oltre 50 sindaci di diverso orientamento politico a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per promuovere il soggiorno regolare e l’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini stranieri extra Ue. Il sì alla proposta è poi arrivata con l’odg presentato dal Pd e votato anche da Mdp e Si.

Ma è stata la mozione della consigliera Lusenti ad aprire una discussione in cui si sono mischiati, legge sullo Ius soli, accoglienza, la manifestazione del 12 giugno e l’accusa di una pessima gestione dell’accoglienza in città.

«Nella nostra comunità si è recentemente tornato a parlare di immigrazione – comincia la mozione – anche a seguito di manifestazioni fuorviati, comportando una diffusione di informazioni disordinate, confuse e talvolta scorrette». Sono bastate queste poche righe a scatenare un confronto anche aspro tra la civica Cinzia Rubertelli e Lucia Lusenti e tra il capogruppo Pd Andrea Capelli e quello della Lega Vinci. (r.f.)