Reggio Emilia, truffa allo chef Barbieri: rubati 30mila euro dal suo conto in banca

Arrestata una donna nigeriana a Londra che aveva prelevato il denaro, la banda era entrata nelle email dello chef e si era spacciata per lui con la direttrice di banca

REGGIO EMILIA. Una truffa ai danni del celebre chef Bruno Barbieri: per questo una nigeriana di 33 anni è stata messa agli arresti domiciliari dopo un'indagine della procura di Torino. La donna è indagata per riciclaggio.

Lo scorso 13 febbraio degli sconosciuti inviarono una email alla direttrice di uno sportello bancario di Medicina (Bologna), dove Barbieri ha un conto corrente, con le credenziali del cuoco, di cui erano riusciti a violare l'account, e ordinarono un bonifico di 30 mila euro. La nigeriana, a Torino, prelevò il denaro.

L'indagine, svolta dalla squadra di polizia giudiziaria della procura e dalla polizia postale di Reggio Emilia, è stata coordinata dal pm Andrea Padalino. I pirati informatici, dopo avere violato la casella e-mail di Barbieri, avevano evidentemente scoperto che lo chef gestiva i rapporti con l'istituto di credito direttamente con la direttrice della filiale.

Il 13 febbraio, imitandone lo stile, le mandarono un messaggio (che esordiva con «carissima») in cui venne fatto credere che era «fuori città per una emergenza familiare» e che aveva assoluto bisogno che nel corso della giornata venisse accreditato un bonifico su un conto corrente intestato ad altri personaggi.

Alle 8:30 l'operazione andò a buon fine. Nel giro di poche ore gli sconosciuti chiesero il trasferimento di altri 40mila euro, ma la funzionaria, che nel frattempo aveva contattato Barbieri, non procedette.

A Torino, attraverso una serie di prelievi successivi negli sportelli di Banco Posta, la nigeriana aveva già raccolto il denaro. Nelle settimane successive è stata rintracciata dagli investigatori subalpini a Londra e arrestata.