Novellara 

Ordinanza del Comune ponteggi via dalla piazza

di Vittorio Ariosi

NOVELLARA . La sindaca di Novellara Elena Carletti ha comunicato che a breve verrà smontato il ponteggio che ormai da troppi anni ricopre la facciata di una ventina di unità abitative, pari a 14...

NOVELLARA . La sindaca di Novellara Elena Carletti ha comunicato che a breve verrà smontato il ponteggio che ormai da troppi anni ricopre la facciata di una ventina di unità abitative, pari a 14 occhi di portico e a metà del lato nord, della centralissima piazza Unità d'Italia. E ciò a seguito di una ordinanza emessa dal Comune relativa alla messa in sicurezza del complesso, che impatta pesantemente sulle attività commerciali, oltre che sull’estetica di una piazza storica di pregio. Una decisione che viene incontro alle istanze di molti novelleresi, che in tutti questi anni hanno guardato con crescente fastidio all'ingombrante struttura. Ma c’è anche chi ricorda che dietro il ponteggio ci sono delle facciate non propriamente in buono stato e che toglierlo significa di fatto rassegnarsi all’idea che l’avvio dei lavori sia una questione di tempi lunghi e incerti. Ben diverse erano le aspettative quando più di un decennio fa la società immobiliare Acanto presentò un progetto molto qualificato per il recupero del complesso, nell’ambito del “piano del colore”. Un piano promosso dall’allora sindaco Raul Daoli, che ha visto in pochi anni la riqualificazione del centro storico sulla base di una fattiva collaborazione fra pubblico e privato. Il progetto Acanto, che prevedeva la riqualificazione di una parte consistente della piazza, era denominato “Campo delle Noci”, per ricordare che la piazza, disegnata dai Gonzaga nel Cinquecento, è stata realizzata dove in origine c'era appunto un campo di noci. Poco dopo l’approvazione del progetto la società, come tante altre aziende, è stata travolta dalla crisi dell'edilizia. La proprietà è ancora impegnata per cercare di risolvere la difficile situazione, ma al momento rimane tutto incerto. La stessa sindaca auspica che «l'intervento originariamente previsto possa essere ripreso, in ambito privato, nei prossimi anni, superando tutte le difficoltà». Intanto c'è anche chi auspica che il Comune intervenga, nell’ambito delle sue competenze, per la rimozione del ponteggio che da anni copre malamente la mancata sistemazione della parete ovest della chiesa dei Servi. E che si occupi anche della piccola costruzione situata sul lato est della stessa chiesa; un'appendice impropria da tempo immemorabile transennata e abbandonata al degrado in pieno centro storico.