Carcere, pochi agenti e troppi detenuti a Reggio Emilia

di Gabriele Farina

Il penitenziario, dove si è tolto la vita il 28enne tunisino, maglia nera per carenza di organico e percentuale poliziotti-reclusi

REGGIO EMILIA. Una doppia maglia nera che non rassicura. Il 28enne detenuto tunisino che s’è tolto la vita l’altro ieri, dopo la rivolta, il nuovo appello del direttore Paolo Madonna e i continui allarmi del sindacato di polizia Sappe hanno un elemento comune basato sui numeri: al carcere La Pulce la situazione particolarmente è difficile.

Secondo i dati ufficiali del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, riportati dal Sappe, nella casa circondariale di Reggio ci sono statistiche poco invidiabili. Come il rapporto tra poliziotti presenti (121) e gli agenti di cui ci sarebbe bisogno (245). L’organico copre meno della metà del fabbisogno e, di conseguenza, ogni poliziotto deve svolgere oltre il doppio delle mansioni. Michele Malorni, segretario provinciale del Sappe, da mesi sottolinea il punto, ricordando come il quadro sia complicato dal processo Aemilia. «La realtà è che non abbiamo avuto, per adesso, il supplemento di uomini che ci si aspettava», ha rimarcato ieri il direttore della struttura, Paolo Madonna.

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Semmai, a Reggio c’è un deficit di agenti che non si riscontra da nessuna parte. Secondo dati aggiornati a maggio 2017, manca il 50,61% di personale perché la sicurezza sia a pieno organico. Per intenderci, il divario è del 31,80% a Parma e del 29,64% a Piacenza, i due penitenziari messi peggio dopo La Pulce in fatto di agenti effettivi. I dati si avvicinano di più alla media regionale, che vede una carenza del 24,47% di personale: sono presenti 1.806 poliziotti a fronte dei 2.391 agenti previsti.

A Reggio c’è un ulteriore problema per gli agenti presenti: il sovraffollamento del carcere. Non è una questione unicamente reggiana, anzi il 114,47% di affollamento rappresenta un valore più basso rispetto al 123,30% del livello regionale. La situazione si complica, tuttavia, considerando i problemi di organico.

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Lasciamo parlare le cifre. A regime, il carcere La Pulce dovrebbe accogliere 304 detenuti e 245 poliziotti, con un rapporto di 1,24 detenuti ogni agente. Se così fosse, la casa circondariale reggiana raggiungerebbe al primo posto Forlì nel vertice della classifica regionale. Così non è, anzi. Se si dividono i 348 detenuti con i 121 agenti si ottiene un rapporto di 2,88. In pratica, c’è quasi un agente ogni tre detenuti. Il valore pone Reggio in coda della graduatoria, peggio del 2,65 di Piacenza, del 2,35 di Modena e dell’1,93 in regione.

«Carcere sovraffollato, mancano agenti»

Non è affatto una questione nuova. I primi grafici elaborati dal Sappe sono relativi a gennaio 2014 e mostrano la presenza di 114 poliziotti a fronte di una necessità di organico di 144 agenti. Nonostante ne servano 245 ora, ne sono arrivati appena sette in più rispetto al 2014. I detenuti stranieri sono cresciuti dai 122 del 2014 ai 197 attuali, pari al 56,61% del totale.