Reggio Emilia, nuove licenze per i taxi e quindici sono già in circolazione

di Roberto Fontanili

Il totale dei mezzi in città sale così a 51. L’obiettivo è arrivare a 60 entro il 2018. Alla guida di auto ibride o alimentate a metano dieci uomini e cinque donne

REGGIO EMILIA. I primi 15 nuovi taxi, tutti rigorosamente bianchi, sono già in circolazione da ieri, portando il totale delle licenze in città a 51, in attesa delle altre nove previste entro il 2018 per arrivare a quota 60.
Un aumento consistente di taxi in servizio che supera il blocco nella concessione di nuove licenze che risaliva al 2007 e che vedrà in strada 10 uomini e 5 donne alla giuda di altrettanti nuovi automezzi ibridi o alimentati a metano. Una misura quella assunta dal Comune, attraverso il bando dell’Agenzia per la Mobilità, che incontra la crescente richiesta di taxi che si è manifestata in particolare con l’entrata in funzione della Mediopadana.

La nuova stazione con circa 200 corse al giorno da e per Reggio città, si è in pochi anni affermata come prima porta di accesso dell’esagono. Soppiantando la vecchia stazione Fs di piazzale Marconi, sia per il traffico legato al turismo, sia per quello legato agli affari.

Il problema che la stragrande maggioranza di corse, ci ha detto ieri il vice presidente del Ctr (Consorzio taxisti reggiani) Simone Silingardi «si concentra dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 17.30 alle 19, mentre nelle altre fasce orarie sono i taxisti a dover attendere i clienti. Per questo confidiamo sulla loro comprensione se debbono attendere qualche minuto».

La presentazione ufficiale ieri davanti al teatro Valli dei nuovi taxi, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, dell’assessore alla Mobilità Mirko Tutino e dell’amministratore unico dell’Agenzia della Mobilità Michele Vernaci, è stata l’occasione per fare il punto sulle misure decise per garantire una miglior mobilità privilegiando l’utilizzo di mezzi meno inquinanti.

Le 15 nuove licenze rilasciate, ha sottolineato il sindaco, «rientrano fra le azioni previste dal progetto Reggio Respira, per migliorare la qualità dell'aria. Il riassetto del servizio taxi risponde inoltre all'accresciuta domanda proveniente da fuori città e dovuto al rilevante traffico della stazione Av Mediopadana, alla crescita dell'Università, di Reggio Children, e all'insediamento di numerose imprese anche di rilievo internazionale». Con questo incremento delle licenze, ha detto invece l’ assessore Tutino «il servizio taxi a Reggio sarà allineato alle altre città della nostra regione. Un risultato raggiunto grazie alla volontà di tutte le forze in campo».

Michele Vernaci e il sindaco hanno sottolineato infine come siano state premiate «le competenze dei professionisti, compresa la conoscenza delle lingue straniere, una competenza sempre più importante in quanto il taxista spesso è il primo a raccontare il territorio e la città».

Le domande pervenute a segito del bando sono state 98, mentre all’esame si sono presentati 84 candidati e a febbraio 2017 è stata approvata la graduatoria con 70 candidati ammessi. Nel bando era prevista un'attenzione particolare alla sostenibilità dei mezzi utilizzati per il trasporto e alle dotazioni tecniche dei veicoli in favore dei disabili: peccato che nel caso dei nuovi 15 taxi nessuno sia attrezzato per il loro trasporto. Sei taxi attrezzati invece sono già a disposizione per i portatori di handicap.

L’assegnazione delle licenze è avvenuta a titolo oneroso ed è vincolata al versamento dell’importo di 60.000 euro per ciascuna licenza.Tale importo è ridotto fino a un massimo di 10mila euro nel caso di un utilizzo di veicoli a emissioni zero. La licenza è vincolata all’impegno a utilizzare veicoli a emissioni ridotte per 10 anni dalla data di rilascio.