Reggio Emilia, nuovi parcheggi in via Emilia San Pietro: è polemica

In via Emilia San Pietro il Comune ha installato la segnaletica per i nuovi parcheggi. Ma non mancano le polemiche.

REGGIO EMILIA. Il disegno degli stalli per la sosta delle auto in via Emilia San Pietro – presentato nei giorni scorsi - è stato pensato per eliminare gli abusi che impedivano ai minibù di passare, senza togliere spazi di sosta e dando un respiro ai residenti, che vivono nella zona e che hanno una scarsa disponibilità di parcheggio.

Reggio Emilia, nuovi parcheggi in via Emilia San Pietro



A dirlo è lo stesso Comune di Reggio Emilia dopo che, alla vista dei nuovi stalli, sono cominciate a sorgere le prime polemiche. "Perché avete ridotto lo spazio della ciclopedonale? Da città delle persone a città delle auto? Non si poteva fare diversamente?".

Questo disegno non è un “errore”, prosegue l'amministrazione, ma è la soluzione concordata tra il servizio Ingegneria del Comune e la Polizia municipale per unire diverse esigenze: consentire un leggero aumento della sosta nella zona di via Emilia San Pietro (18 stalli), realizzare la segnaletica necessaria anche per facilitare i controlli e sanzionare l'eventuale mancato rispetto delle regole (con sanzioni e rimozioni), garantire comunque sia uno spazio percorribile per bici e pedoni, sia la realizzazione di due corsie per i veicoli: una preferenziale per minibù e taxi, l'altra regolata a Ztl senza modifiche all'attuale assetto.

In base a questo riordino che tiene conto delle necessità dei diversi utenti dello spazio, ai pedoni è dunque riservato il transito sotto i portici, le biciclette hanno la possibilità di utilizzare la parte a marciapiede (larga da uno a tre metri) esterna ai portici o la strada stessa, essendo tutto il centro storico, e quindi anche questo tratto di via Emilia, una Zona 30.

Con le auto ferme in strada senza segnaletica tracciata, sul lato opposto della via Emilia, sino ad ora i bus erano costretti a salire sui marciapiedi, creando situazioni di reale pericolo. Esteticamente la miglior soluzione possibile sarebbe stata quella di ridimensionare il marciapiede nel tratto in cui la strada è più stretta, oppure eliminare del tutto la sosta.

La prima soluzione avrebbe avuto però costi non sostenibili, smontando peraltro un manufatto realizzato di recente, la seconda avrebbe trovato il dissenso dei residenti.

Il Comune ha introdotto la sola segnaletica orizzontale e, pertanto, tutto l'impianto può essere rivisto e rimodellato con costi minimi, una volta verificato che utilizzo ne faranno i diversi utenti della strada. Sarebbe importante non dare giudizi affrettati e non sottovalutare le ragioni portate dalle varie esigenze presenti nel luogo.