Parcheggi in via Emilia San Pietro, dite la vostra col sondaggio della Gazzetta

di Leonardo Grilli

I nuovi stalli decisi dal Comune scatenano molte critiche. Diteci la vostra opinione in questo sondaggio della Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA. Parcheggi si o parcheggi no? In un’estate torrida, dove chi può fugge dalla città in cerca di un po’ di refrigerio, questa domanda si sta imponendo come il vero tema della stagione. Perché quelle strisce bianche disegnate dall’oggi al domani in via Emilia San Pietro non sono andate giù a molti, per diversi aspetti pratici ed estetici.

Il primo è, chiaramente, lo spazio tolto al marciapiede ciclopedonale che costeggia i portici, realizzato con cura e con i materiali più eleganti come s’addice a ogni centro storico che si rispetti. E che ora si ritrova all’improvviso ridotto di una buona porzione in favore, e questa è la seconda critica, di diciotto stalli che non fanno altro che aggiungere un senso di precarietà a tutta la nuova segnaletica.

La Sarabìga ronza sui parcheggi e sul Tutino "andreottiano"

Non a caso, prima che fosse lo stesso Comune a chiarire l’ufficialità di questa operazione, sono stati in tanti a pensare a un errore da parte degli operai. Poi, però, è arrivata una timida conferma da parte dell’assessore Mirko Tutino («si tratta di segnaletica orizzontale, è reversibile, se proprio non va bene siamo sempre in tempo a cambiarla») e ieri mattina sono comparse anche le strisce che delimitano le due carreggiate, una esclusiva per i minibù verso piazza Prampolini e una per le automobili in uscita dalla città.

Da ultima, ma non per importanza, anche una ragione estetica. Gli stalli a metà fra asfalto e marciapiede, le auto parcheggiate in obliquo, i disegni che sembrano abbozzati, proprio non piacciono. Tanto che, soprattutto sui gruppi di cittadini su Facebook, ha cominciato a dilagare l’ironia e la satira fra battute e simpatici fotomontaggi.

Insomma, a conti fatti pare proprio che via Emilia San Pietro si appresti a diventare una bella gatta da pelare per il Comune. Tornare sui propri passi e fare la figura degli impreparati o rimanere sulle proprie posizioni e scontentare i reggiani?

E, mentre chi di competenza di arrovella su questo amletico dubbio, abbiamo deciso di sondare più da vicino gli accaldati umori della città.

Parcheggi, il dibattito:«Via Emilia San Pietro deve diventare pedonale»

Parte quindi da oggi il sondaggio della Gazzetta che vi proporrà come preferite via Emilia San Pietro.
Tre le possibili risposte, per restringere il cerchio: va bene così com’è, tutta pedonale e vietata alle auto oppure solo per mezzi pubblici e attraversata da una pista ciclabile.

Per esprimere il vostro parere potrete usare invece i seguenti canali: la nostra pagina Facebook, il nostro profilo Twitter o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica lettere.re@gazzettadireggio.it.

Chi già ieri ha detto la sua su questa questione è Gianfranco Fantini, presidente dell’associazione Tuttinbici: «Noi siamo per dare spazio alle biciclette al posto della automobili e siamo contrari a tutte le iniziative che levano spazio alle prime per favorire le seconde. Quella ciclopedonale tra l’altro non si è mai capito bene come funzionasse, sono sempre mancate le giuste segnaletiche».

Non manca, poi, una frecciata a Donatella Prampolini, presidente provinciale di Confcommercio, che aveva detto di preferire questa soluzione a una ciclabile. «Dovrebbe capire – conclude Fantini – che il futuro è un altro che che un centro storico pedonale conviene anche ai commercianti»