«Bello, ma servono più pattuglie»

Giovani di ieri e oggi uniti nelle segnalazioni contro spaccio ed episodi di degrado

REGGIO EMILIA. «Il parco è bello, ma serve qualche pattuglia in più». Il giudizio di chi il Parco del Noce Nero lo vive quasi ogni giorno è pressoché unanime.

«Ho segnalato più volte la presenza di spacciatori – denuncia Emilio Toni – ma non viene nessuno. Sono ragazzini che spacciano il fumo. Cosa costa passare con una pattuglia al mattino e una al pomeriggio? Non passano neanche in borghese».

Un elemento confermato dai più giovani. «Vengo al Parco da quando andavo alle medie – ribadisce Enrica Semeghini – e vedo che la situazione sta peggiorando. Non so se un giorno farei venire mio figlio perché c’è sempre più brutta gente. Soprattutto di sera c’è chi spaccia. C’è di peggio, ma serve più sicurezza. Alla sera puoi subire una rapina, come purtroppo accade in tutti i luoghi. Se potessi, farei mettere qualche pattuglia in più».

«Come il Parco delle Caprette è messo molto male – commenta Paolo Campaldi – e c’è una sorta di coprifuoco. Fino a quando resti vicino al bar va tutto bene perché ci sono famiglie anziani, ma se ti allontani anche di un po’ e vai verso le zone d’ombra è facile vedere chi spaccia».

Il Parco del Noce Nero tra eventi e vandalismi

Un altro paragone con il passato lo conferma un visitatore abituale. «Rispetto una decina di anni fa c’è più degrado – conferma Giuseppe Loiero – e tale peggioramento si può notare dai piccoli dettagli. Un esempio? Lo sporco che si trova da più parti. Penso che sia però un discorso più generale. Secondo me, le istituzioni stanno abbandonando il presidio del territorio».

Un’altra frequentatrice abituale preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se conferma di non volersi addentrare nell’area quando fa buio. «Abito vicino e faccio spesso un giro a piedi – spiega Silene Bigi – ma quasi mai di sera. Gli agenti della Polizia Municipale vengono a fare i controlli, seppure non tutti i giorni. Quando torno a casa vedo sempre che ci sono persone, soprattutto dalla parte della montagnola. A volte c’è qualche ragazzo che rompe sedie o tavolini. Nel complesso, tuttavia, darei un 7 al Parco».

Più alto il voto nella pagella da Iolanda Mattioli. «Abito un po’ distante – sottolinea Iolanda, seduta a un tavolino del bar – e vengo apposta per la compagnia, quasi tutti i giorni. Posso dire che c’è un bel servizio, da queste parti si riesce anche a giocare e a passare dalle belle giornate. In questo Parco ci si trova in mezzo al verde ed è possibile stare bene in mezzo alla gente, come ero abituata a fare». (g.f.)