La pagella verde

Il Parco del Noce Nero tra eventi e vandalismi

di Gabriele Farina

L’area pubblica è stata in passato sede di accoltellamenti, risse, rapine e scippi. Ex sede del torneo Gnaker, presenta attrezzature sportive e un’anima culturale

REGGIO EMILIA. Vandalismo e campi sportivi, eventi culturali e spaccio, verde e risse, panchine e accoltellamenti. Il Parco del Noce Nero ha due anime, una bianca e una nera, che convivono nei circa 85mila metri quadri della sua estensione.

La dualità è evidente sin dall’ingresso di via Monte Marmolada. Superato il cartello del circolo sociale Rosta Nuova, si accede sulla destra in un’area giochi dedicata ai piccoli. Lo spazio è intitolato a Pietrino Nulchis, l’amico dei bambini come si legge nel cartello. Morì a 35 anni nel parco a causa di un pugno nel 2003.

Negli anni si sono alternati accoltellamenti e risse, rapine e scippi, tanto che più volte i rappresentanti del Comune ci hanno messo la faccia per presentare un rilancio del “primo parco inclusivo di Reggio”. Un progetto volto all’abolizione delle barriere architettoniche e a tante parole chiave, alcune delle quali si leggono su stemmi posizionati sulla pianta che dà il nome al parco.

«Bello, ma servono più pattuglie»<br />

L’albero è sormontato da un’installazione artistica e tante altre se ne trovavano nella parte retrostante il circolo, ovvero l’area davanti al cinema Rosebud. Lo scorso anno furono danneggiate diverse sagome di artisti non molto lontano da dove i residenti indicano una zona di spaccio. Sulla sinistra del parco, provenendo dalla sala cinematografica, c’è una montagnola con un’altra area destinata al gioco dei giovani.

Le attrezzature sono in buono stato, come le panchine e i due campi presenti all’interno dell’area verde.
Il primo è posizionato alle spalle della chiesa ed è dedicato alla pallacanestro e al calcetto. Le reti del basket sono metalliche, mentre per le porte del calcio a 5 sono assenti. Il secondo è dedicato al calcio.

L’area dedicata alla pallacanestro ha ospitato il celebre torneo cestistico Gnaker, prima che la rassegna fosse spostata in piazza della Vittoria.

L'area è sorta per collegare il quartiere

I sentieri, percorribili senza difficoltà, si alternano tra radure a prato e alberi alti almeno 15 metri con un diametro medio di 30 centimetri. Dal sito del Comune si apprende che sono “di pregio” e “tutelati”.

Nell’area è possibile trovare servizi igienici e ad assistere a iniziative sportive e di altro genere nel corso dell’anno. Tre gli accessi presenti: da via De Gasperi, via Torricelli e via Medaglie d’Oro della Resistenza. Sentieri e aree verdi sono nel complesso ben mantenuti, per quanto si noti in più parti qualche segno di sporco dovuto a cattivi comportamenti.