Sportivo muore a 24 anni mentre si allena in palestra

di Gabriele Farina

Il nuotatore reggiano Mattia Dall’Aglio è morto ieri sera a Modena. Cresciuto nella Reggiana Nuoto era nei vigili del fuoco. Disposta l’autopsia

REGGIO EMILIA. Una giovane promessa infranta. È morto ieri Mattia Dall’Aglio, 24 anni, nuotatore partito dalla città del Tricolore per risalire le classifiche nazionali e internazionali. Il giovane è rimasto vittima ieri di un malore nella palestra dei Vigili del Fuoco di Modena.

A metà pomeriggio si stava allenando in sala pesi quando s’è accasciato. Inutili i tentativi di rianimarlo sul posto prima di un soccorritore, poi dei sanitari del 118, giunti sul posto con la polizia di Stato. Il magistrato di turno ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte. Secondo una prima ipotesi si tratterebbe di un malore.

Mattia si allenava da tempo agli ordini del coach Luciano Landi, allenatore dei Vigili del Fuoco. L’ex tecnico Vincenzo Piscopo ricorda l’atleta come «un ottimo ragazzo e un ottimo atleta, molto talentuoso». Oltre all’aspetto sportivo c’era il lato fuori dall’acqua, nel quale lo sportivo eccelleva ancora una volta. «Era ben voluto da tutti – assicura Piscopo – e aveva molti amici sia a Reggio sia a Modena».

C’è il reggiano Dall’Aglio tra gli azzurri per le Universiadi

Nato il 14 gennaio 1993, inizia a muovere i primi passi con la Reggiana Nuoto. Il suo talento emerge già a otto anni, quando centra un oro con il club negli Esordienti C nella gara Uisp Reggio-Parma. L’atleta sale di categoria e continua a mettersi in evidenza, centrando due podi al meeting di Viareggio 2007, quando Mattia ha appena 14 anni.

Ai campionati regionali dello stesso anno conquista un oro, un argento e un bronzo.
Nel 2008, a 15 anni, passa ai Vigili del Fuoco di Modena, la città in cui si trasferisce per studiare all’istituto tecnico Corni. La carriera agonistica procede bene, tanto che Mattia torna da Riccione con tre titoli italiani consecutivi, ottenuti tra il 2008 e il 2010.

L’anno dopo incrocia in vasca Gregorio Paltrinieri, nuotatore carpigiano formatosi a Novellara e poi diventato campione olimpico e mondiale. Con Greg sale sul podio dell’Emilia Romagna nel 2013, quando entrambi sono premiati (con Cecilia Camellini e Tania Quaglieri) dalla Federazione italiana nuoto.

Nel 2012 conquista anche i campionati regionali a Forlì. Ormai ha 19 anni e studia Marketing e Organizzazione d'impresa all’Università degli studi di Modena e Reggio. Proprio la qualificazione alle Universiadi 2015, tenutesi in Corea del Sud, resta una delle sue pagine più belle.

Oltre alla laurea, infatti, il giovane ottiene anche un lavoro. Dal gennaio 2015 impegnato nella società a responsabilità limitata Mec.Am. di Formigine (Modena), in cui assume la qualifica di direttore del marketing. Marketing e meccanica, due degli aspetti che segnano la vita di Mattia, assieme alla piscina.