Truffa delle assicurazioni, recuperati 2,5 milioni a Castelnovo Monti

Prorogato il protocollo con Ina-Assitalia fino al 15 ottobre. Adiconsum: «Settanta famiglie hanno i loro soldi ma il traguardo è lontano»

CASTELNOVO MONTI. È stato prorogato il protocollo di conciliazione Adiconsum che finora ha permesso la restituzione di 2,5 milioni a coloro che erano stati coinvolti nell’affaire della filiale Ina Assitalia di Castelnovo e alle polizze false sottoscritte dall’ex agente Sergio Pedroni.

Un caso che era esploso nel 2015, e che coinvolgeva decine di persone raggirate per un importo complessivo che sarebbe stato superiore ai 10 milioni di euro. Ormai sono passati due anni dalla venuta a galla di quella che venne definita “la più grande truffa assicurativa d’Italia”. Da Adiconsum, l’associazione in difesa dei consumatori, arrivato ora un aggiornamento.

Assicurazioni truffa, si teme una voragine milionaria

Spiega una nota dell’associazione costituita nel 1987 su iniziativa della Cislm che «Petroni, ex agente assicurativo dell’agenzia Ina Assitalia di Castelnovo Monti, aveva raggirato diverse famiglie reggiane (ma molti clienti erano anche di fuori provincia, ndr) che in lui avevano riposto totale fiducia, affidandogli i risparmi di una vita. Le polizze dove sarebbero dovuti essere investiti i soldi in realtà non erano mai state stipulate. Anzi, il denaro era stato depositato su conti correnti di cui la compagnia assicurativa nulla sapeva».

Le associazioni consumatori si erano dunque mobilitate per far valere le ragioni dei truffati, riuscendo a stipulare un protocollo di conciliazione con Generali Italia (di cui fa parte Ina Assitalia) a garanzia del risarcimento del danno economico subito. Ora il protocollo è stato prorogato sino al prossimo 15 ottobre.

Maxi truffa, le associazioni vogliono creare un comitato

«L’esigenza della proroga, fortemente voluta dalle associazioni consumatori, è duplice – aggiunge Massimo Rancati, che si è occupato della gestione del caso per Adiconsum –. Da un lato ci sono ovviamente le posizioni più complesse da portare a compimento, dall’altro sono in tanti ad aver aderito al protocollo di conciliazione solo in un secondo momento, dopo aver cercato in prima battuta soddisfazione per altre strade e con altri strumenti, ad esempio affidandosi a legali per la mediazione».

Sarebbero però bastate le “chiacchiere di paese” a far fare dietrofront a questi ultimi. «In una realtà come quella dell’Appennino, tutti conoscono tutti: chi si è affidato ad Adiconsum non ha mancato di raccontare che la conciliazione è decisamente più rapida, economica ed efficace. Difficile dargli torto se si guarda al percorso fin qui compiuto: ad oggi, l’associazione consumatori ha assistito 70 famiglie e recuperato oltre 2,5 milioni di euro.

Ma si può arrivare a 3 milioni a ottobre: rinnovo l’invito a chi ancora non l’avesse fatto a tentare la via della conciliazione. Con la sottoscrizione del protocollo abbiamo avviato un’operazione senza precedenti in Italia, che inizialmente poteva avere i crismi dell’incognita, ma che ora, visti i risultati, potrebbe diventare la prassi in ambito assicurativo». Per chi volesse contattare Adiconsum, la sede di Reggio Emilia risponde al numero 0522 357485, mail reggioemilia@adiconsum.it. (l.t.)