Correggio, il calo demografico cambia la mappa di nidi e materne

Bimbi spostati da Il Melograno all’asilo Gramsci. Malavasi: «Costretti a riorganizzare. Lavori da 90mila euro»

CORREGGIO. Il calo demografico costringe l’amministrazione di Correggio a riorganizzare i servizi e a ridistribuire i bambini iscritti. «Quest’anno abbiamo spostato i bimbi dal nido Il Melograno al nido Gramsci, perché in quest’ultimo ci sono meno iscritti, perciò abbiamo fatto incontri con i genitori chiedendo dove preferivano spostare i figli. Nel complesso le iscrizioni ai servizi pre scolari a Correggio negli ultimi anni sono sempre diminuite», spiega il sindaco Ilenia Malavasi.

Quello della diminuzione dei piccoli che accedono ai servizi è un trend costante, che si riscontra in tutta la provincia reggiana e rispecchia l’andamento nazionale. Si tratta di un effetto combinato del calo demografico e della crisi, per cui nelle famiglie dove non lavorano entrambi i genitori i figli vengono lasciati a casa. «Mi fa rabbia, perché i bambini rischiano di pagare il prezzo della crisi – spiega Malavasi, che da tempo segue il settore scuola anche in Provincia –. A Correggio in totale gli iscritti a nido e materne sono 220: fino a pochi anni fa erano più di 300. Questo implica un ripensamento per una migliore distribuzione e razionalizzazione delle strutture che devono essere utilizzate appieno, pena l’aumento delle tariffe, che finora siamo riusciti a scongiurare. È un modo per non aumentare le rette e non diminuire i servizi: per ora noi abbiamo preferito riorganizzare».

Intanto in questi giorni, per essere pronti a settembre, sono iniziati lavori in tutte le scuole di competenza comunale – dai nidi alle scuole d’infanzia, dalle elementari alle medie – per un importo totale di 90mila euro. «Si tratta di manutenzioni sia ordinarie che straordinarie – prosegue Malavasi –. In gran parte sono il frutto di richieste pervenute da insegnanti e genitori».

Tra le opere più consistenti, come importo, l’intervento al nido d’infanzia Gramsci, dove si sta provvedendo ad adeguare la normativa antincendio con nuovi rilevatori del fuoco in ogni locale, per una spesa 50mila euro. Non meno funzionale il ripristino del soffitto, caduto quest’inverno per infiltrazioni d’acqua, nella scuola d’infanzia “Gigi e Pupa Ferrari”: «Mille euro, perché si completa un lavoro già svolto».

Alla scuola comunale d’infanzia Arcobaleno interventi per 10mila euro per la sostituzione di porte, finestre e tapparelle automatiche. Nella scuola d’infanzia Ghidoni sarà realizzata una cancellata di legno per proteggere lo spazio davanti alla scuola. Al nido Melograno saranno sistemare arredi per 7mila euro. Nelle elementari di Prato e Canolo 16mila euro per serramenti esterni e alla media Andreoli migliorie per la segreteria.
 

Ambra Prati