Pista indoor in un capannone di via Gioia

di Linda Pigozzi

Per il nuovo campo coperto per l’attività in inverno si stanno valutando due strutture dismesse nel quartiere di Santa Croce

REGGIO EMILIA. Lo sport entra nel piano di valorizzazione del quartiere di Santa Croce. Lo fa con il progetto, nell’aria già da alcuni mesi, di riconvertire un ex capannone industriale in disuso in un campo indoor per l’atletica. Una struttura coperta che manca nel panorama dell’impiantistica sportiva reggiana e di cui le società d’atletica necessitano.

La location. È ancora in fase di valutazione quale potrebbe essere la struttura adatta per allestire il campo scuola indoor. Due, in un primo momento, le ipotesi. O recuperare e riadattare un capannone delle ex Officine Reggiane o, ipotesi maggiormente praticabile, rivolgere l’attenzione su uno degli stabilimenti industriali dismessi di via Flavio Gioia.

Lo sport entra nel piano di riqualificazione

Il progetto. Ovviamente infattibile, per una questione di costi, l’allestimento di un anello completo d’atletica. Secondo i piani si andrebbe a costruire all’interno del capannone individuato una pista in rettilineo lunga un centinaio di metri e utilizzabile per la velocità.

Nell’impianto dovrebbero poi trovar posto anche le strutture per il salto in alto e in lungo, oltre a tribunette, una piccola area da adibire a palestra, gli spogliatoi, un magazzino e un ufficio. L’impianto sarà utilizzato per gli allenamenti invernali degli atleti reggiani. Da anni, ormai, gli atleti di livello sono costretti a “migrare” a Modena. Lì esiste già da tempo un pala indoor gestisto dalla società La Fratellanza, utilizzato anche per l’attività sportiva delle scuole del territorio durante la mattina e che consente di allenarsi al meglio anche durante la stagione fredda.

Una gara di atletica al pala indoor di Modena dove gli atleti reggiani si spostano per allenarsi nella stagione più fredda

Assieme alla Fondazione dello sport, l’amministrazione comunale sta compiendo valutazioni sul capannone più adatto da convertire per allestirvi il nuovo campo scuola coperto.
Nello specifico, si stanno compiendo specifiche valutazioni su un paio di capannoni industriali di via Flavio Gioia, all’esterno quindi all’ex Reggiane.

Il tutto seguendo il piano “Riuso - rincoversione urbane”, il cui obiettivo è rigenerare e dare nuova vita a importanti spazi urbani inutilizzati, con l’amministrazione comunale pronta a fare da ponte fra chi la struttura l’andrà poi a gestire e utilizzare e i proprietari che la dovranno cedere in comodato d’uso gratuito per un periodo di tempo relativamente lungo, in cambio del recupero e della valorizzazione di una struttura altrimenti destinata a finire in malora.

La tempistica. I tempi per la realizzazione del nuovo pala indoor non saranno brevissimi. Le società cittadine, in costante contatto con la Fondazione dello sport che segue da vicinissimo il progetto, sono consapevoli che per la stagione 2017/18 i propri atleti dovranno ancora spostarsi a Modena durante l’inverno. La speranza è di poter inaugurare il nuovo impianto indoor entro la fine del 2018 e averlo a disposizione già per la stagione 2018/19.

Un campo indoor vicino alle Reggiane

I costi. Non essendo ancora stata individuato un fabbricato non è naturalmente possibile avere una stima precisa dei costi dell’intera operazione. Molto dipenderà infatti dalle condizioni della struttura in cui si andrà ad allestire la pista d’atletica e dei conseguenti lavori che questa richiederà. Non si prospetta, in ogni caso, un’operazione low cost, la cui sostenibilità potrà essere possibile solo grazie all’intervento di privati.

L’utilizzo. Oltre che per l’attività sportiva delle società d’atletica, l’idea degli amministratori è di creare un impianto che possa essere fruibile anche alle scuole durante la mattina e, con la collaborazione di associazioni di volontariato del territorio, possa essere strutturato anche per l’attività degli atleti paralimpici. Se gli spazi saranno sufficienti, infatti, si potrebbe infatti dotare il pala indoor anche delle attrezzature per il tiro con l’arco paralimpico.