la polemica

Pedofilo liberato, Pd e Lega contro la sentenza. Protesta davanti al tribunale

Il segretario del Pd Andrea Costa: "Assurdo che possa girare libero". Il segretario del Carroccio Salvini: "Pazzesco, non è giustizia".  Onlus antipedofilia organizza una protesta davanti al palazzo di giustizia di Reggio Emilia

REGGIO EMILIA  "La violenza è schifosa. la violenza sui bambini è spregevole. la violenza su un minorenne particolarmente fragile e abominio. Ed è incredibile, assurdo, inspiegabile, che chi la commette possa girare a piede libero».

A scriverlo su facebook è Andrea Costa, segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Emilia, commentando l'ordinanza di scarcerazione emessa dal gip Giovanni Ghini per il 21enne profugo pakistano che a luglio ha abusato di un suo connazionale.

Pedofilo confessa, è libero: per il giudice «ha mostrato straordinaria autodisciplina»

L'episodio di abusi risale al 10 luglio ed è stato ricostruito dal Nucleo Investigativo del comando provinciale dell'Arma di Reggio Emilia, coordinato dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. Il 21enne, che abita vicino alla vittima, avrebbe attirato il ragazzino che giocava in strada in una zona di campagna dopo averne carpito la fiducia, per poi violentarlo.

«Non mi si venga a dire - continua Costa, segretario del Pd e sindaco di Luzzara, comune della Bassa - che è un problema di norme. Quelle ci sono e c'è sempre il margine per interpretarle nella loro applicazione. Non si tratta di rispettare o meno le sentenze. Si tratta di sentenze che devono rispettare le persone».

Per questo, conclude il segretario, «fa bene la procura a impugnare la sentenza che ha rimesso in libertà il pedofilo arrestato nei giorni scorsi».

Intanto insorge anche la onlus reggiana contro la pedofilia «la Caramella Buona», che indice per giovedì 24 agosto dalle 21 alle 22 davanti al tribunale di Reggio Emilia una manifestazione pubblica denominata «Un'ora di silenzio». Per dimostrare, spiega il presidente Roberto Mirabile, «indignazione per una giustizia inesistente, ma anche affetto e solidarietà ad un bambino abusato e successivamente umiliato». Gli organizattori chiedono ai cittadini di partecipare «senza bandiere e simboli di qualsiasi genere».

Sulla decisione del tribunale reggiano si scaglia anche l'ira anche del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che prende di mira il pedofilo reo confesso dello stupro nei confronti di un minore disabile suo connazionale, e il giudice. «Il giudice ha deciso che per ora il povero immigrato non meritasse nè il carcere, nè gli arresti domiciliari. Il governo chiacchiera di lotta al terrorismo, mentre un pedofilo finto profugo è tranquillo a spasso per
reggio. Pazzesco. Questa non è giustizia, questo non è il paese che voglio lasciare ai miei figli: andiamo a governare». sulla stessa linea il carroccio reggiano che esprime «sdegno e preoccupazione».

«L'immediata scarcerazione con obbligo di firma dell'autore dello stupro nei confronti del minore disabile» avvenuta nella Bassa Reggiana, «è di una gravità inaudita». È quanto scrive, in una nota, la deputata del Movimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni. "Quindi, prosegue l'esponente pentastellata, «verrà presentata interrogazione ai Ministri competenti ed avviato ogni passo istituzionale per far sì che questi episodi, che minano in primo luogo la credibilità della Giustizia e dello Stato , non si ripetano.

"E' ben noto che, tranne nei casi in cui ci sia un percorso di rieducazione del violentatore, in genere il pedofilo tornerà a ripeterlo e quindi mettere in libertà un pedofilo vuol dire mettere a repentaglio la sicurezza di altri bambini" scrive la deputata del Pd Vanna Iori, componente della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza. "Rispetto la sentenza ma esprimo tutte le mie perplessità".

Alla luce della revoca - da parte del Gip di Reggio Emilia - degli arresti domiciliari comminati a un 21enne profugo pakistano richiedente asilo, arrestato mercoledì scorso con l'accusa di aver violentato un ragazzo disabile, «ora vogliamo sapere dove soggiornerà». È quanto scrive, in una nota, Matteo Melato esponente della Lega Nord di Reggio Emilia e responsabile per la Sicurezza ed Immigrazione.

All'indomani della scarcerazione dell'uomo, si legge, «la Lega Nord vuole esprimere sdegno e preoccupazione. Questi non sono i segnali che la nostra magistratura dovrebbe dare a chi commette questi reati catalogabili tra quelli più odiosi e deprecabili ma dovrebbe stroncarli in maniera netta ed inequivocabile». Secondo Melato, «probabilmente l'unica legge che occorrerebbe in questi casi è quella del carcere intesa come regola tra detenuti che non tollera abusi di ogni tipo sui bambini. Il pericolo sociale di questa persona - aggiunge - è elevato pertanto è doveroso che tutta la cittadinanza sappia dove questa persona soggiornerà perché è necessario che le famiglie con bambini che abiteranno vicino a questo mostro siano informate del pericolo che corrono».