Roghi in serie: caccia ai piromani

di Jacopo Della Porta

Cinquanta ettari di bosco bruciati a Vedriano e Barazzone. Si cerca una Panda bianca con due giovani

CANOSSA E CASINA. Questa volta c’è più di un sospetto. Una Panda bianca, con due giovani a bordo, è stata vista ieri pomeriggio nella zona di Barazzone di Casina, mentre era in corso un vasto incendio, che nella notte non era ancora stato domato. L’auto sospetta si è data alla fuga e in proposito sono in corso indagini da parte dei carabinieri.

Quella di ieri è stata una giornata infernale sulle colline reggiane, con oltre cinquanta ettari di bosco, sterpaglie e campi andati in fumo tra Vedriano, nel comune di Canossa e Barazzone, in quello di Casina.

Ingente la mobilitazione di uomini e mezzi: dieci squadre dei vigili del fuoco, supportati anche da colleghi delle altre province emiliane, volontari della protezione civile, carabinieri e polizia municipale. Per spegnere le fiamme sono intervenuti anche un Canadair e un elicottero che hanno sorvolato la zona fino alle 20,30 (effettuando rispettivamente 10 e 50 sganci di acqua).

L’incendio di Vedriano è divampato verso le 11.30 ed è stato ritenuto sotto controllo solo nel tardo pomeriggio, anche se l’opera di bonifica è poi proseguita a lungo. «Un disastro – ha commentato sconsolato il sindaco di Canossa Luca Bolondi –. Tanto bosco è andato distrutto. Fortunatamente in mezzo alle fiamme c’era un lago privato per l’irrigazione, che ha consentito all’elicottero dei vigili del fuoco di attingere acqua e contenere il fronte».

Le fiamme hanno lambito un casolare e i pompieri hanno dovuto mettere in sicurezza un bombolone di gpl. «Abbiamo attivato il Centro operativo comunale – spiega il sindaco Bolondi – e mobilitato polizia municipale e protezione civile per fare tutto quello che potevamo fare». Anche gli agricoltori locali hanno dato una mano mettendo a disposizione delle botti. «Le cause? Forse un fuoco sfuggito di mano a qualcuno. In 48 anni che abito qua non avevo mai visto nulla del genere. Sapevamo comunque che con la siccità la situazione era pericolosa e poi ci si è messo anche il vento».

Anche il primo cittadino è al corrente del fatto che è stata segnalata una Panda bianca con due persone sospette. «Ma in proposito ci sono indagini in corso, vedremo» dice Bolondi.

Nel pomeriggio un altro incendio, a pochi chilometri di distanza dal primo, è divampato a Barazzone e Pianzo di Casina. «I danni sono gravi – commenta il sindaco di Casina Stefano Costi – è andata distrutta una delle zone più belle del nostro territorio. Le cause? Incendi così ravvicinati fanno pensare. Si pensa siano dolosi perché sono scoppiati in tre punti diversi della stessa zona». Anche Costi è al corrente della circostanza della Panda bianca, ma come il collega Bolondi resta prudente. Anche a Casina i pompieri sono rimasti impegnati anche di notte per bonificare l’area.

Nel pomeriggio i vigili del fuoco hanno anche soccorso una ragazza che temeva di essere circondata dalle fiamme ed è stata portata al sicuro.

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