il caso

Spadoni: "Inaudito aver liberato il pedofilo della Bassa"

La parlamentare reggiana del Movimento 5 stelle giudica gravissima la scarcerazione del 21enne pakistano, perché "mina la credibilità della giustizia". Presentata una interrogazione e chiesta l'espulsione immediata

REGGIO EMILIA  «L'immediata scarcerazione con obbligo di firma dell'autore dello stupro nei confronti del minore disabile» avvenuta nella Bassa Reggiana, «è di una gravità inaudita». È quanto scrive, in una nota, la deputata del Movimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni, riguardo la revoca - da parte del Gip di Reggio Emilia - degli arresti domiciliari comminati a un 21enne pakistano richiedente asilo arrestato mercoledì scorso con l'accusa di aver violentato un ragazzo disabile.

Pedofilo confessa, è libero: per il giudice «ha mostrato straordinaria autodisciplina»

Quindi, prosegue l'esponente pentastellata, «verrà presentata interrogazione ai Ministri competenti ed avviato ogni passo istituzionale per far sì che questi episodi, che minano in primo luogo la credibilità della Giustizia e dello Stato, non si ripetano. Come membro della commissione affari esteri - aggiunge Spadoni - chiederò di bloccare immediatamente l'iter di richiesta asilo e di avviare quanto prima la procedura di espulsione del richiedente che al momento risulta a piede libero».

La decisione del Gip di reggiano è giunta dopo l'interrogatorio di garanzia durante il quale l'indagato ha confessato di aver avuto un rapporto con il minorenne lo scorso 10 luglio, sostenendo però che il giovane fosse consenziente. L'indagato deve ora sottostare all'obbligo di firma ed è stato disposto anche l'allontanamento dalla vittima della violenza e il divieto di espatrio.