Pedofilo libero, il ministro Orlando attiva gli ispettori dopo l'ordinanza

Il ministro della Giustizia avvia gli accertamenti dopo il provvedimento di liberazione del pedofilo deciso dal giudice reggiano che ha sollevato molte polemiche

REGGIO EMILIA  Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, tramite l’ispettorato del ministero, ha avviato accertamenti preliminari sulla vicenda del pedofilo reo confesso scarcerato venerdì dal tribunale di Reggio Emilia. Una presa di posizione da parte del ministro che vuole vederci chiaro sul provvedimento di scarcerazione deciso con l’ordinanza del giudice dell’indagine preliminare Giovanni Ghini dopo l’interrogatorio di garanzia celebrato tre giorni fa.

Intanto l'associazione onlus contro la pedofilia La Caramella Buona ha indetto un sit-in di protesta davanti al tribunale di Reggio Emilia (leggi qui)

LE REAZIONI: Dal Pd alla Lega è un coro contro l'ordinanza

Una rimessa in libertà dopo gli arresti domiciliari che ha scatenato una bufera in grado di valicare i confini di Reggio Emilia, prendendosi la ribalta nazionale dopo che il giudice ha corroborato la sua decisione mettendo in risalto lo «straordinario senso di autodisciplina dimostrato» dal 21enne pakistano, autore del reato, che però – scrive il giudice – «si è messo da solo agli arresti domiciliari».

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