Reggio Emilia: pedofilo scarcerato, le polemiche non si fermano

Il presidente della Regione Bonaccini: "C'è solo da restare sconcertati". I sindaci reggiani protestano. Fuori dal coro gli avvocati penalisti: "È allarmante ciò che sta accadendo"

REGGIO EMILIA. Continua a provocare polemiche il caso del pakistano di 21 anni, pedofilo reo confesso, scarcerato dopo l’udienza di convalida dell’arresto.

Ieri è intervenuto con parole dure anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Garantismo per garantismo, quando un giudice rimette in libertà un pedofilo reo confesso di aver abusato di un tredicenne disabile, con la motivazione che avrebbe dimostrata straordinaria autodisciplina, c'è soltanto da rimanere sconcertati. Punto”.



Intanto i sindaci reggiani continuano a manifestare tutto il loro stupore per la decisione.

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Fuori dal coro invece la Camera Penale di Reggio Emilia, che in una nota del presidente Nicola Tria, si esprime così: “È allarmante ciò che sta accadendo su stampa e social: una scomposta e quasi medievale “messa al bando” in cui molti, ovviamente senza conoscere – se non in modo approssimativo – i risvolti della vicenda, puntano il dito contro il giudice”.

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