Caos alle isole ecologiche Rifiuti gettati senza regole

Villa Minozzo, situazione al limite nei centri di raccolta del paese e di Calizzo Alcuni utenti abbandonano materiale ingombrante senza rispettare gli orari

VILLA MINOZZO. Rifiuti abbandonati senza riguardo per l’ambiente fuori dall’isola ecologica. Da qualche settimana il centro di raccolta rifiuti di Villa Minozzo a Calizzo, una borgata lungo la strada che dal paese capoluogo porta a Febbio e Civago, è al centro di conferimenti non proprio a norma. Molti abitanti passano di lì e lasciano fuori dai cancelli della struttura i loro materiali, senza curarsi degli orari di apertura o delle corrette modalità di conferimento. In questo modo, giorno dopo giorno, si accumulano nuovi rifiuti anche ingombranti e potenzialmente pericolosi e inquinanti come infissi, inerti con base di amianto e bottiglie di olio usato.

Non manca poi chi si serve da solo: in diversi casi, gli operatori hanno notato come alcuni oggetti presenti al mattino non fossero più appoggiati al pomeriggio e in compenso si erano aggiunti altri prodotti. Qualcuno, arrivato per lasciare materiali, ne ha pure approfittato per fare la spesa portandosi a casa qualche oggetto di suo interesse.

Il fenomeno è inevitabilmente al suo apice in queste settimane di massima affluenza turistica e di abitanti di ritorno del vastissimo territorio villaminozzese. Si parla di persone con famiglie originarie della zona del crinale, dove magari mantengono una casa di famiglia che con il caldo e le ferie viene riaperta e usata per le vacanze. Non solo aumenta la produzione di rifiuti ma, trattandosi di abitazioni vecchie e disabitate per almeno dieci mesi all’anno, la vacanza in montagna diventa l’occasione per fare pulizie e per buttare a oggetti rotti o inutilizzati.

La miscela di scarsa cultura civica e crescita momentanea della popolazione porta all’intasamento davanti all’isola ecologica di Calizzo, già di suo a stento sufficiente per coprire l’esigenza di un Comune davvero sterminato come superficie. Ormai la pazienza è al limite. «Pur apprezzando la volontà di conferire i rifiuti in questo sito, è evidente che situazioni come queste sarebbero da evitare per motivi estetici, sanitari ed economici, oltre che di rispetto degli operatori cui abbiamo dovuto più volte affiancare i cantonieri comunali. Con un piccolo sforzo da parte di tutti, rispettando gli orari d'apertura, eviteremmo di lavorare in emergenza», commenta sconsolata Lucia Manicardi, assessore comunale all’Ambiente. E ricorda: «Il centro di raccolta di Calizzo è aperto tutte le mattine dalle 9 alle 12, al sabato anche al pomeriggio dalle 14 alle 18 (domenica chiuso). Con un piccolo sforzo da parte di tutti, rispettando gli orari d'apertura, eviteremmo di lavorare in emergenza». (adr.ar.)

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