«Pronti a opporci alla privatizzazione del Don Cavalletti»

Carpineti, la Cgil sulle esternalizzazioni alla casa di riposo  «Siamo contrari, useremo tutti mezzi a nostra disposizione»

CARPINETI. «Privatizzazione dell’Asp Don Cavalletti di Carpineti? Noi siamo assolutamente contrari». La Cgil di Reggio Emilia si schiera contro la proposta di privatizzare i servizi dell’Asp Don Cavalletti di Poiago di Carpineti, la principale azienda di servizi alla persona della montagna reggiana, che gestisce una casa di riposo, i beni immobiliari dei vecchi istituti Don Cavalletti e Don Beretti e il servizio di assistenza domiciliare nei territori di Carpineti, Casina, Castelnovo Monti e Vetto. Oggi è in ballo l’idea di esternalizzare molti dei servizi attualmente gestiti “in casa” a una cooperativa, come già avviene per alcuni reparti della casa di riposo.

La questione è stata denunciata dall’opposizione Pd carpinetana, il sindaco Tiziano Borghi ha replicato spiegando che i primi cittadini coinvolti avevano già incontrato sindacati e i dipendenti assunti dall’Asp. Elvira Meglioli della segreteria provinciale della Cgil ha presenziato a questa ultima riunione: «Leggo che la privatizzazione viene considerata cosa già fatta e che anche noi saremmo stati d’accordo. Su questo punto dissento: l’incontro era informativo e serviva per presentare a noi e ai lavoratori lo studio affidato a un commercialista su bilanci e sostenibilità economica».

«Di sicuro come Cgil non siamo a favore dell’esternalizzazione dei servizi gestiti dall’Asp – continua la Meglioli –. Anzi, l’ideale sarebbe un maggior investimento del pubblico in questo senso. C’è sempre il timore che ci siano servizi di serie A e serie B, alcuni gestiti direttamente e altri affidati all’esterno a costi inferiori».

Per la sindacalista Cgil non sussistono nemmeno motivi economici pressanti, almeno dai bilanci visti. «Ci è stato presentato un bilancio 2016 in cui non ci sono perdite, e allora non capiamo perché emerga questa necessità e questa voglia di privatizzare. L’Asp Don Cavalletti aveva forti debiti, questo è noto, ma erano conseguenze del passaggio da Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza, la vecchia forma giuridica del Don Cavalletti, ndr) ad Asp. Il bilancio di gestione 2016 che ci hanno illustrato non ha problemi, ed è stato sottolineato che è così grazie all’impegno dei dipendenti, che hanno fatto molti sacrifici. E dopo questi sacrifici e con i conti in ordine, si punta a esternalizzare?», si chiede la Meglioli.

Ci sono dubbi anche sul versante dei dipendenti. «Il sindaco ha affermato che i lavoratori saranno garantiti, ma ci possono essere molte differenze a livello di contratti e di garanzie fra un lavoratore già assunto dall’Asp e uno che passa a una cooperativa esterna. Ora stiamo lavorando con gli altri sindacati e a breve chiederemo un altro incontro. Comunque la nostra posizione rimane contraria a qualsiasi esternalizzione. Se si andrà in quella direzione, ci opporremo con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione», avvisa la sindacalista. (adr.ar.)

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