Sfugge al rogo che distrugge due camion

di Jacopo Della Porta

Appena gira la chiave, la sua motrice è avvolta dalle fiamme. Scappa sotto choc, danni per sessantamila euro

BAGNOLO. Due camion completamente distrutti dalle fiamme. Altri tre mezzi pesanti danneggianti. Sessantamila euro di danni.

È il bilancio dell’incendio che si è sviluppato la scorsa notte a Bagnolo, in via Tondelli.

I mezzi distrutti sono della ditta Marchiodi Trasporti.

Secondo quanto è stato accertato dai carabinieri, un dipendente nella notte è salito su un camion per avviarlo ed è immediatamente partita una grande fiammata, che poi ha portato alla distruzione del mezzo e di quello attiguo.

Il camionista, che pare non avesse il telefonino con sé, è tornato a casa e poi, in preda al panico, si è allontanato. Questo ha impedito che l’episodio fosse inquadrato subito in modo corretto e ha dato adito ad ipotesi dolose.

Le indagini sull’episodio sono a cura dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso, avvalendosi anche dell’apporto della Scientifica.

Il settore dei trasporti nella nostra provincia è stato al centro di episodi di criminalità, e dunque il rogo di Bagnolo è stato valutato con la massima attenzione: si temeva infatti che potesse nascondere un’intimidazione.

Nelle prime ore della notte l’ipotesi del dolo sembrava concreta, ma poi nella mattinata di ieri la dinamica si è chiarita e si è arrivati alla conclusione che il fatto era invece di natura accidentale.

La conferma è arrivata quando gli inquirenti hanno ascoltato l’autotrasportare coinvolto, che ha spiegato tutto nei dettagli.

«Non so cosa sia accaduto – ha detto ieri mattina il titolare della ditta, Sebastiano De Luca, originario di Torre del Greco (Napoli) –. Sono stato chiamato nella notte e ho trovato questa bella sorpresa...».

L’episodio è avvenuto in via Tondelli, che si trova vicino al distributore Eni all’ingresso del paese per chi arriva da Reggio Emilia.

I camion distrutti si trovavano in uno spiazzo, chiuso da un cancello, nel quale le ditte di trasporto lasciano i mezzi pesanti (la scorsa notte ce n’erano una decina, appartenenti a varie imprese di trasporto).

Secondo quanto si è accertato successivamente, un dipendente della Marchiodi, che ha sede in via Provinciale a Bagnolo, è salito su una motrice poco prima delle 5.

Al momento dell’accensione, una fiammata ha subito avvolto il camion. L’uomo è riuscito a scendere, incolume ed è scappato fuori dal parcheggio. Pare che non avesse il telefonino cellulare e si sia dunque recato a casa. La paura lo ha spinto ad allontanarsi: il rischio che ha corso è stato elevato ed è rimasto choccato.

Le fiamme sono state notate ed è stato lanciato l’allarme alla centrale del 115.

Al loro arrivo, i vigili del fuoco hanno trovato due Iveco, di proprietà della Marchiodi, completamente in fiamme. A quel punto la preoccupazione dei pompieri è stata quella di salvare gli altri mezzi presenti nel piazzale. Una cisterna è rimasta danneggiata e, dopo le operazioni di spegnimento, è stata portata fuori dal cortile, come testimoniavano ancora ieri le tracce nere sull’asfalto di via Tondelli.

Il calore e le fiamme hanno danneggiato anche altri due mezzi della ditta di Bagnolo, ma in modo lieve. I due Iveco, sia le motrici che i rimorchi, sono andati invece del tutto distrutti e il danno ammonta a circa 60mila euro.

Una volta terminate le operazioni di spegnimento, sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini, supportati anche dai colleghi specializzati nei rilievi scientifici. Il caso poi si è risolto nel corso di poche ore, quando il testimone ha chiarito l’accaduto.

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