Nuovo inseguimento tra carabinieri e ladri a Correggio

I militari dell'Arma sventano un furto e recuperano un'auto rubata, kit da scasso e 50mila euro

CORREGGIO. Nella tarda serata di ieri, grazie all’intensificazione dei controlli nel comune di Correggio, i carabinieri della locale stazione supportati da altre pattuglie del Comando Provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia, hanno mandato a monte, in buona parte, gli intenti dei malviventi costituenti una delle batterie di ladri appartenenti alla “banda delle ville” che nottetempo incuranti anche della presenza dei rispettivi proprietari intenti a dormire accedono all’interno delle ville razziando preziosi e danaro per poi fuggire a bordo di auto che rubano dalle pertinenze delle stesse abitazioni prese di mira grazie alle chiavi che reperiscono all’interno del case.

Tre di questi malviventi poco prima delle 23,00 di ieri hanno dovuto “rivisitare” i loro progetti che stavano interessando alcune ville del centro di Correggio. Una pattuglia della stazione di Correggio intercettava in via Leonardo Da Vinci all’altezza dell’incrocio con via Mantegna luna BMW nera con a bordo tre persone sospette.

Nella necessità di procedere al controllo degli occupanti  dell’automezzo la pattuglia dopo avere azionato i dispositivi di segnalazione luminosa ed acustica di emergenza intimavamo l’alt ma il conducente della Bmw anziché fermarsi accelerava dando vita a un inseguimento a folli velocità conclusosi allorquando i malviventi tallonati dai carabinieri optavano per abbandonare l’auto in loro uso, poi risultata rubata a Milano  proseguendo la fuga a piedi.

Che i tre malviventi appiedati dai Carabinieri correggesi appartenessero ad una batteria del più “nutrito” e “famigerato” popolo della banda delle ville, che agisce nottetempo rubando nelle private abitazioni, è stato rivelato dal rinvenimento del kit in uso a tali malviventi costituito non solo da strumenti da scasso (flessibili per aprire casseforti, cacciaviti, piedi di porco e tenaglie) ma anche da accessori per il travisamento (guanti, cappellini di lana e passamontagna), apparati per la comunicazione sicura durante i furti (ricetrasmittenti con auricolari) nonché svariati monili in oro, orologi da collezione e danaro in contante (anche in valuta estera) la cui certa provenienza furtiva in abitazioni è al vaglio dei carabinieri contrariamente alla Bmw risultata essere stata rubata a Milano il 4 agosto scorso durante il furto in una villa.

Un recupero fruttuoso quello dell’autovettura, degli attrezzi da scasso e dell’ingente refurtiva, non solo sotto l’aspetto economico alla luce del valore della refurtiva stimato in oltre 50.000 euro, ma anche sotto quello investigativo. Al riguardo sull’autovettura e su quanto sequestrato i carabinieri hanno proceduto ai dovuti rilievi per cercare di trovare anche in sede scientifica una svolta investigativa in quanto gli operanti hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati.