Abusi sessuali, pedofilo arrestato

di Tiziano Soresina

Palpeggiamenti davanti a un oratorio, in carcere consulente d’azienda 60enne di Correggio

NOVELLARA. Divorato dalle pulsioni pedofile. È un consulente d’azienda correggese di sessant’anni, ma non insospettabile perché ai carabinieri da giorni stanno “piovendo” segnalazioni su quest’uomo che si aggira nella Bassa in bicicletta nei luoghi più frequentati dai bambini: oratori, campi di calcio, parchi pubblici.

GLI ABUSI. L’altra sera il pedofilo mette nel mirino due bambini che si trovano nei pressi di un oratorio novellarese. Carpisce la loro fiducia scherzando e giocando con loro. I due amichetti hanno poco meno di dieci anni. Poi il 60enne, da autentico predatore, allunga le mani su di uno dei due minorenni per compiere atti sessuali. Toccamenti nelle parti intime del bambino. Sono attimi tremendi ma, in pratica, tutto ciò avviene sotto gli occhi dei carabinieri di Novellara che intervengono e mettono fine a queste turpi “attenzioni”, bloccando l’uomo.

IN CARCERE. È un arresto in flagranza di reato, con l’accusa di violenza sessuale su infra-quattordicenne: il freddo linguaggio tecnico-giuridico non esprime certamente l’orrore consumatosi in quella piazzetta, con conseguenze tutte ancora da verificare per i due bambini trovatisi in quella situazione, specie il piccolo che ha subìto gli abusi. Ora il professionista di Correggio è rinchiuso nel carcere della Pulce, a Reggio, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà domani. Era già stato coinvolto otto anni fa in un episodio di pedofilia – proprio per questo, per tutelare la privacy dei diversi minorenni ora coinvolti in più vicende, non forniremo le generalità del 60enne – per essere poi assolto in primo grado nella primavera 2012 (sentenza impugnata dalla procura e il processo in Appello non è stato ancora fissato). Come nella precedente vicenda giudiziaria, il consulente d’azienda è difeso dall’avvocato Nicola Tria. Contattato ieri in serata dalla Gazzetta, il difensore si è trincerato dietro un fermo «No comment». Quest’inchiesta – come nel 2009 – è finita sul tavolo del pm Maria Rita Pantani che sta valutando altri episodi che vedrebbero il 60enne protagonista di turpi adescamenti.

ALTRI SOSPETTI. Sul finire del mese di luglio sempre i carabinieri di Novellara l’hanno denunciato per corruzione di minorenne: avrebbe mostrato le parti intime ad una bambina.

Un’indagine che ora entrerà nel vivo perché il magistrato inquirente intende “cristallizzare” la testimonianza della bambina attraverso un incidente probatorio. Un interrogatorio, alla presenza di uno psicologo, il cui verbale avrà un peso probatorio nell’eventuale successivo processo.

Ma ci sono anche altre situazioni poco chiare al vaglio degli inquirenti e più vicine nel tempo. Alcuni giorni fa, infatti, un ragazzino un po’ più grande, ma sempre minore di 14 anni, è fuggito via dopo essere stato avvicinato dal 60enne, sempre nella piazzetta dell’oratorio novellarese. L’adolescente ha raccontato alla madre di essere rimasto turbato dall’approccio verbale di quell’uomo, e il genitore si è rivolto ai carabinieri, che da quel momento hanno presidiato i luoghi più a rischio. Del resto non sono mancate altre segnalazioni su quell’uomo che con troppa disinvoltura arriva ad abbracciare i bambini. Giardinetti, impianti sportivi, oratori non sono stati persi di vita dai militari. E il pedofilo stavolta è caduto nella “rete” di chi già indagava su di lui.

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