Pedofilia, parla Don Goccini: «I bambini possiamo difenderli facendo rete»

di Miriam Figliuolo

Il “grazie” a chi ha fermato l’uomo davanti all'oratorio e il messaggio di speranza di don Goccini: «Gli strumenti ci sono»

NOVELLARA. «Grazie a chi tiene gli occhi aperti, a chi sa ascoltare e a chi ha il coraggio di parlare. Grazie alle forze dell'ordine che usano la forza a difesa dei piccoli. Grazie a chi farà prevalere la giustizia nelle aule dei tribunali e a chi saprà medicare le ferite nel cuore delle vittime».

Pedofilo arrestato per molestie sessuali vicino all'oratorio


Sono le parole postate ieri da don Giordano Goccini sul suo profilo Facebook, dove ha anche condiviso l’articolo della Gazzetta che dava notizia dell’arresto del pedofilo seriale. «L’intento del mio post – dice don Giordano, che si rende subito disponibile a tornare sull’argomento – non è quello di evidenziare la notizia, il fatto che è orribile, ma, in un certo senso, di distogliere per un attimo l’attenzione da questo. Sottolineando che, se questa volta è stato possibile evitare il peggio, è stato perché qui le cose hanno funzionato a dovere.

Tanta gente ha fatto con coscienza ciò che si doveva fare, gli adulti hanno guardato e capito cosa stava accadendo, hanno educato i propri figli a parlare con loro e gli hanno dato gli strumenti per comprendere e loro hanno raccontato. Infine sono state fatte le segnalazioni dovute e questo ha permesso d’intervenire prima che potesse accadere il peggio. La vera notizia quindi è che noi possiamo difendere i nostri bambini! Se facciamo il nostro dovere e parliamo con le persone giuste. Qui i genitori hanno saputo fare rete tra loro e ha funzionato. Ma possiamo farlo tutti. Non ci sono eroi, siamo tutti capaci».

Educazione e dialogo, anche tra adulti, dunque, e in più un messaggio di speranza. «Dobbiamo capire che contro la pedofilia non esistono ricette o spazi sicuri; capisco benissimo l’ansia dei genitori nel venire a sapere di un fatto del genere, proprio in un oratorio; ma questa vicenda ci mostra anche che noi possiamo salvare i nostri bambini. Dobbiamo puntare sull’educazione dei ragazzi, ma soprattutto sulla capacità degli adulti di fare rete tra loro, avendo fiducia nelle istituzioni che, anche in questo caso, hanno agito con estrema rapidità e professionalità».

E se non esistono ricette e spazi sicuri tuttavia dobbiamo essere consapevoli di un fattore importante. «Di fronte a fatti così orribili – dice don Giordano – resta la capacità che tutti noi possiamo avere di riappropriarci dei nostri spazi, di viverli e di sapere vedere e comprendere le cose».

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