Oggi l’addio ad Anzio Arati padre dello sport reggiano

di Luciano Salsi

Alle 15 nella sede della Falk-Galileo i funerali dell’ideatore del Torneo Cavazzoli  Il cordoglio di Mike Piazza. Manghi, presidente della Provincia: «Un grande vuoto»

REGGIO EMILIA . Alle tante manifestazioni di cordoglio per la morte del dirigente sportivo Anzio Arati, espresse in primo luogo dagli esponenti dello sport e della politica, si aggiungono quelle di Giammaria Manghi, presidente della Provincia, dell'Atletica Reggio e della Reggiana. «Con passione e competenza – dichiara Manghi – Anzio ha dato davvero un grande contributo allo sport reggiano. Oltre ad un rapporto di amicizia e di stima, con lui ho avuto il piacere di condividere un comune impegno per favorire una cultura della pratica sportiva che non si limitasse all’aspetto puramente agonistico, ma valorizzasse anche il fondamentale contributo educativo, di aggregazione e di socializzazione che lo sport può apportare, soprattutto a bambini e ragazzi. La sua scomparsa lascia un grande vuoto: il modo migliore per ricordarlo sarà quello di proseguire le tante, prestigiose iniziative, come il Torneo Cavazzoli, che ha promosso in tutti questi anni al servizio dei giovani e dello sport e, dunque, della nostra comunità». Fra i vari incarichi Arati aveva ricoperto, dal 2000 al 2013, anche quello di presidente dell’Atletica Reggio, i cui atleti, tecnici e dirigenti, lo piangono come «esempio di passione, competenza e professionalità al servizio della nostra disciplina e, più in generale, del mondo dello sport», manifestando cordoglio e vicinanza alla sua famiglia. Ad essa sono indirizzate anche «le più sincere condoglianze» espresse da Mike Piazza, presidente della Reggiana, e da tutta la famiglia granata, che, inoltre, dichiara la sua vicinanza all’associazione sportiva Falk, di cui Arati era stato l’animatore per tanti anni. Arati esercitava con competenza, dedizione e profitto la professione di commerciante, in quanto titolare in via Toschi del negozio di ottica oggi gestito dal figlio Fausto. Il tempo libero, però, lo aveva sempre dedicato allo sport. Mauro Del Bue, ex-parlamentare e vicesindaco negli anni Ottanta, ricorda di averlo conosciuto quando lui, da ragazzino, vendeva le bibite al Mirabello. La passione per il calcio, coltivata negli anni giovanili come giocatore della Galileo, non gli aveva impedito di allargare poi i suoi interessi all’atletica.

Alle diverse discipline dello sport dilettantistico aveva dato il massimo contributo al vertice del gruppo Falk, che si è fuso da qualche anno con la Galileo. Aveva organizzato, fra i tanti, il torneo calcistico giovanile Cavazzoli, giunto alla 36esima edizione, e il torneo internazionale Coppa del Tricolore, in collaborazione con la polisportiva Galileo. Una sua gloria era l'ideazione delle Olimpiadi del Tricolore, uniche nel loro genere nel panorama internazionale, di cui ha organizzato tutte le edizioni. È stato per un intero mandato, dal 2009, presidente della Fondazione Sport. Nel 2011 ha pubblicato “Il vero buco”, dedicato alla storia del quartiere Buco del Signore dal medioevo ad oggi. Sono molti i reggiani che hanno fatto visita alla camera ardente, aperta ieri alle 11 nella casa funeraria delle onoranze funebri Reverberi, in via Terezin. Il funerale sarà celebrato in forma civile oggi alle 15 in via Luthuli nel campo Ugo Valli, sede della Falk-Galileo. Quindi la salma verrà condotta per la tumulazione al cimitero di Roncadella. Arati lascia la moglie Marta, il figlio Fausto e il fratello Alberto.