Lavora a FestaReggio poi evade dal carcere

di Enrico Lorenzo Tidona

Ricercato un detenuto ospitato come aiuto cuoco alla festa Altre due evasioni dai domiciliari sono avvenute in città

REGGIO EMILIA. Non ha mai sgarrato, neanche una volta, presentandosi ogni giorno a FestaReggio per lavorare come aiuto cuoco, tornando poi la sera in carcere alla Pulce, dove è detenuto per reati di droga. Poi il colpo di scena, avvenuto venerdì sera, quando gli agenti della polizia penitenziaria hanno dato l’allarme. Il detenuto magrebino non ha fatto ritorno all’ora prestabilita, facendo scattare il reato di evasione, comunicato alla Procura di Reggio. Non si hanno infatti notizie del quarantenne, che ha fatto perdere le sue tracce facendo attivare le ricerche su tutto il territorio italiano con una segnalazione di evasione.

Il detenuto doveva scontare ancora pochi anni di carcere. Vista la condotta tenuta dietro le sbarre, era stato ritenuto meritevole del beneficio del lavoro esterno. L’uomo era stato quindi accolto all’interno di un percorso condiviso con FestaReggio, che da tempo si offre per ospitare detenuti ai quali sono riconosciuti i benefici, facendoli lavorare all’interno delle aree delle festa. Il detenuto lavorava in una delle cucine come aiutante cuoco, dalla mattina alla sera. Si è sempre presentato regolarmente sia sul luogo del lavoro sia al rientro. Nulla faceva ipotizzare la fuga, che è avvenuta nel terzultimo giorno delle lunga festa estiva del Partito Democratico al Campovolo.

Sempre in città, i controlli mirati dei carabinieri della stazione di Reggio Emilia Principale, hanno accertato l’evasione di due stranieri, un albanese 24enne abitante in via Turri e un 23enne georgiano che viveva nel quartiere del Gattaglio. I due, sottoposti ai domiciliari, si erano allontanati dalle rispettive abitazioni senza alcuna autorizzazione. Al termine degli accertamenti, nei loro confronti, è scattata quindi una nuova denuncia in stato di libertà. Le ricerche sono state subito attivate in attesa di ritrovare i due fuggitivi.

Enrico Lorenzo Tidona

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