È morto Alberto Campagnano, il “violinista della Fiom”

Reggio Emilia: aveva 78 anni e lottava da alcuni mesi contro una malattia. Insegnava all'Istituto Peri e, uomo di sinistra, era impegnato in politica

REGGIO EMILIA. È morto a 78 anni, dopo una malattia dal corso veloce, Alberto Campagnano, conosciuto in città non solo per essere un violinista di livello nazionale, e insegnante di tale strumento all’istituto musicale Peri, ma anche per il suo impegno politico.

Di origini bergamasche (e studi milanesi, senesi e moscoviti), Campagnano è stato uomo di sinistra. Il suo impegno politico risale al Pci e ha attraversato le varie fasi di trasformazione del partito, da Pds a Pd, per il quale ha ricoperto il ruolo di responsabile della cultura del circolo Centro storico. Due anni fa è uscito dal partito, diventando promotore e poi tesserato di Articolo 1-Mpd. È stato attivo anche nell’Anpi e per la causa palestinese: si recava in Palestina con cadenza regolare, per organizzare corsi di violino per i ragazzi.

Malato da qualche mese, aveva comunicato prima dell’estate di non poter più partecipare alle riunioni per motivi di salute. Dimesso dall’ospedale da pochi giorni, si è spento nella sua abitazione in città. Lascia la moglie Danila, la figlia e due sorelle.

«Una persona che ha dato tanto non solo alla sinistra reggiana, ma anche al volontariato e all’attenzione del prossimo – lo ricorda Lanfranco De Franco – Nelle varie associazioni di cui ha fatto parte, ha lasciato un’impronta di uomo appassionato, garbato, deciso, con valori importanti».

«Un compagno di strada sensibile e volitivo. Lui amava definirsi “il violinista della Fiom” – commenta Mpd –. Ricordiamo Alberto per le sue due grandi passioni, quella per la musica e quella per la politica. Alla sua famiglia vanno le nostre più affettuose condoglianze. A lui, un ricordo grato e imperituro. Che la terra ti sia lieve, caro Alberto».