Ruba perizomi e minaccia con un’arma

Rubiera: nel condominio spariva biancheria. I carabinieri smascherano l’anziano che aveva puntato una pistola alla vicina

RUBIERA. Mutandine e reggiseni rubate: prezioso bottino da difendere pure con le armi. È oltre il surreale la vicenda in cui si sono imbattuti i carabinieri di Rubiera, chiamati a indagare su un 77enne del paese: l’uomo aveva portato via parecchi capi di biancheria alle vicine di casa e, quando una di loro è andata a reclamare il maltolto, l’ha minacciata con una pistola ad aria compressa.

Inevitabile la chiamata alle forze dell’ordine e la denuncia, che ha permesso di scoprire un bel “magazzino” di perizomi e reggiseni, sistemati in camera assieme ad immagini pornografiche.

Il 77enne, pensionato, vive in un condominio di Rubiera con il classico spazio comune per asciugare i vestiti; un’area in cui tutti i residenti possono sistemare i propri abiti dopo i lavaggi. Un ballatoio diventato con il tempo una calamita irresistibile per l’uomo.

Dal luglio scorso, reggiseni e mutandine hanno iniziato a sparire dagli stendini ai quali erano stati appesi dalle proprietarie, e in contemporanea, lungo le scale del condominio, hanno iniziato ad apparire foto porno, sistemate nei piani e nelle scale.

Una delle abitanti, un’operaia 28enne da pochi mesi arrivata nel condominio, ha iniziato a sospettare del 77enne, ma in un primo momento ha preferito soprassedere. Pochi giorni fa, la sparizione di altre due paia di mutandine l’ha spinta a chiedere conto del furto al vicino, bussando alla sua porta. Il 77enne ha reagito con rabbia, negando ogni responsabilità e poi minacciando la donna con una pistola, pronto a sparare. La 28enne se ne è andata comprensibilmente spaventata e, tornata in casa, ha chiamato i carabinieri rubieresi per raccontare l’accaduto. Una pattuglia di militari ha raggiunto il condominio, ascoltato le parole della donna. Poi i militari sono andati dal 77enne per chiedere chiarimenti. Nell’abitazione, i carabinieri hanno trovato la pistola, un’arma ad aria compressa con parecchie munizioni: non è un’arma da fuoco, certo, ma uno strumento comunque pericoloso, specie se usato a brevi distanze.

Il piatto forte del menù attendeva però i carabinieri in camera da letto, una stanza con tutte le pareti tappezzate da immagini pornografiche simili a quelle che da luglio comparivano lungo le scale. Sul letto c’era una trentina di capi intimi femminili assortiti: culotte di pizzo, reggiseni, mutandine; il bottino di quasi tre mesi di incursione nello stenditoio comune. Non mancavano quindi le prove per procedere verso il 77enne, che si è trovato a scambiare la collezione di biancheria con una di denunce per furto continuato, minaccia aggravata e detenzione illegale di munizioni. (adr.ar.)

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