Famiglia in balìa dei rifiuti lasciati dai vicini sfrattati

di Andrea Vaccari

Boretto, sacchetti di immondizia abbandonati sul terrazzo di una casa all’asta «Abbiamo chiesto aiuto alla banca, alla Ausl e al Comune, ma nessuno ci aiuta»

BORETTO. Dal terrazzo della casa confinante penzola un sacco della spazzatura, che ha già in parte riversato nell’orto i suoi rifiuti di varia natura. E ce ne sono anche altri, in balia del vento e dei cambiamenti atmosferici, abbandonati da chi, fino a qualche mese fa, vi abitava. La famiglia Pellicelli non sa più come fronteggiare questo disagio che sembra senza soluzione. Con l’obiettivo di sensibilizzare chi di dovere, la signora Miranda Malanca e il marito Pietro Pellicelli – che vivono in via Vallini – si sono rivolti alla Gazzetta di Reggio per denunciare la situazione.

In effetti, basta entrare in casa, attraversare il corridoio e affacciarsi sul retro per scorgere sul terrazzo vicino alcuni classici sacchi neri contenenti rifiuti di ogni tipo. Evidentemente, i precedenti inquilini, prima di lasciare l’abitazione, ne hanno accumulati diversi e li hanno lasciati all’aperto, con conseguenti disagi per la famiglia Pellicelli, sia in termini di cattivi odori sia di inquinamento vero e proprio perché nel corso del tempo i rifiuti sono via via finiti nel cortile, spinti dal vento.

La casa in questione era abitata, fino ai mesi scorsi, da una famiglia di origine pakistana. Prima di andarsene gli occupanti dell’immobile hanno raccolto rifiuti e anziché gettarli e differenziarli negli appositi bidoni li hanno lasciati sulla terrazza convinti – forse – che i successivi proprietari li avrebbero smaltiti.

In realtà la casa a distanza di diverso tempo resta tuttora disabitata e dei sacchi di spazzatura non si è occupato nessuno. A seguito di varie vicissitudini la famiglia che vi viveva è stata sfrattata e l’immobile oggi è di proprietà di una banca e si trova all’asta.

«Abbiamo segnalato il problema a vari livelli – spiega Miranda Malanca, che da mesi combatte contro l’inquinamento del suo cortile – ma nessuno ci ha ancora dato risposta. In primis abbiamo fatto presente la situazione alla banca proprietaria della casa, poi la segnalazione è stata fatta anche all’Ausl di Guastalla, al Comune e ai vigili. Ma la questione non si è risolta».

Uno degli ultimi “arrivi” a casa Pellicelli è rappresentato da un sacco contenente un “misto” dall’aspetto poco invitante. «Purtroppo questi sacchi non sono chiusi – aggiunge la signora Malanca – e spesso ci siamo trovati nell’orto anche rifiuti certamente poco piacevoli come assorbenti. Confidiamo che qualcuno intervenga, perché non tocca a noi smaltire la spazzatura che altri hanno ingiustamente abbandonato».

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