Ex bullo pentito vuole cambiare scuola ma viene rifiutato: «Qui non c’è posto per lui»

Casalgrande, il Morante di Sassuolo rigetta la richiesta per il trasferimento del giovane che frequentava il Gobetti

CASALGRANDE. «Davvero non c’è posto?» È questa la domanda principale che si pone la madre del ragazzo casalgrandese “rifiutato” dall’istituto sassolese Elsa Morante. C’è indignazione, dispiacere e senso di impotenza nella denuncia della mamma che, dopo mesi di attesa e di vane rassicurazioni, si è vista rifiutare la possibilità di iscrivere il figlio trasferendolo dal Gobetti di Scandiano dove si era reso responsabile di un episodio di bullismo.

L’origine della vicenda risale proprio a quel “fattaccio” nel gennaio scorso. Solo allora la madre del 15enne, si rende conto che la scelta scolastica fatta dal giovane è stata un errore e rischia di avere conseguenze serie. «Mio figlio si era iscritto al Gobetti su mia insistenza – racconta – ma non era ciò che voleva e purtroppo, anziché manifestarmi questo rifiuto, ha iniziato ad avere atteggiamenti sbagliati fuori dalla scuola, rendendosi protagonista di un episodio di bullismo. Dopo un colloquio con lo psicologo abbiamo capito che il problema era proprio legato alla scuola scelta così, insieme al dirigente dell'istituto di Scandiano, abbiamo avviato le pratiche per il trasferimento».

«Siamo arrivati a Sassuolo, al Morante, e ci hanno accolti bene, facendoci vedere la scuola e spiegandoci i vari corsi – prosegue la donna –. Mio figlio era entusiasta e aveva scelto il professionale turistico. Purtroppo non era possibile fare il passaggio in quel momento, ma ci dissero che ci avrebbero messo in lista d’attesa per poter entrare nel nuovo anno scolastico».

A questo punto la situazione sembra definita, il ragazzo viene bocciato al Gobetti per le numerose assenze, mentre la madre continua a farsi viva con la scuola sassolese per sapere come comportarsi con l'iscrizione. All'atto dell'iscrizione però il colpo di scena: non c'è posto. «Sulle prime – racconta la madre – ci hanno rassicurati, illudendoci, e dicendo che mio figlio avrebbe potuto iniziare dopo qualche giorno».

Alcuni giorni fa, invece, è arrivato il no definitivo, che ha gettato nello sconforto sia la madre sia il giovane. «A un incontro che ho chiesto – spiega la madre – la vicepreside si è scusata, spiegandoci che non c'è posto e quindi che mio figlio, ancora formalmente iscritto al Gobetti, dovrà andare nella scuola in cui non vuole più andare da mesi. Forse più avanti la cosa si potrebbe sbloccare ma intanto il ragazzo è a casa, non sta andando a scuola e i programmi nelle classi vanno avanti, col rischio che un'iscrizione tardiva gli faccia perdere un altro anno».

«È assurdo – spiega la donna tanto arrabbiata quanto determinata – dire che non c’è posto, dato che, ad esempio, se io iscrivessi mio figlio fuori regione e dopo un mese richiedessi l’iscrizione al Morante lo accetterebbero. Questo significa che il posto c’è, come ci hanno promesso per mesi illudendoci». La madre è pronta a non arrendersi e continua a sperare in una rapida soluzione, anche se le possibilità che il giovane possa entrare a breve al Morante, stando a quanto riferito, sembrano piuttosto flebili.

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