Festareggio verso le Fiere per tamponare la perdita

di Enrico Lorenzo Tidona

In campo l'idea di un evento invernale nei capannoni gestiti dalla Bussola

REGGIO EMILIA. Festareggio dice addio al Campovolo per lasciare spazio al cantiere di costruzione dell’Arena spettacoli voluta dall’amministrazione comunale. Un trasloco che punta diretto a Mancasale, ai capannoni delle Fiere gestiti per ora dalla Bussola, coop sociale che dovrebbe ripresentarsi come candidata per la gestione degli eventi anche nel 2018.

La macchina del consenso una volta in grado di finanziare a dovere il Partito Democratico si è inceppata suo malgrado a causa di una serie di eventi - dal maltempo durante la festa estiva, ai lavori al Campovolo - e sta cercando soluzioni. In primis il direttore Paolo Cervi, ex sindaco di Campegine, sta cercando la quadra per coniugare certamente il nodo logistico ma anche il fardello dei conti della Festa, non ancora chiusi ma che tendono al rosso.

Ed è qui che la Bussola potrebbe venire in aiuto a Festareggio, incastrandola nel calendario degli eventi. La coop - nella quale compare come consigliere del cda il lettiano Pierluigi Saccardi, consigliere comunale del Pd ed ex vice presidente della Provincia - offrirebbe spazio alle Fiere mentre Festareggio offrirebbe un evento tra autunno e inverno. Una sorta di kermesse culinaria per raccogliere soldi e ampliare i ricavi, come già fatto con la classica festa estiva, prolungata quest’anno di una settimana per ammortizzare i costi.

«Stiamo parlando di un’idea in ballo ma che in questo momento è ancora distante dalla realtà» conferma tagliando però corto Cervi. Il tempo è poco e mettere in piedi qualcosa di originale lascia poco margine ad eventuali errori.

C’è chi dice, però, che qualche allestimento di Festareggio sarebbe già ospitato alla Fiere tramite l’omonimo circolo. «Stiamo redistribuendo il materiale tra il nostro magazzini di Mancasale e i vari circoli che abbiamo, non è ancora deciso» spiega Cervi, che resta vago sui conti mancando ancora i dettagli finali: «Il rosso della Festa è ancora da definire. Certo, abbiamo bisogno di fare delle iniziative per recuperare. Da questo deriva l’idea di un evento nei prossimi mesi. I luoghi dove poterlo fare in città non mancano. Bisogna sempre capire il dove e il come. Stiamo pensando anche a delle cene di finanziamento con le quali l’impegno resta relativo dal punto di vista economico. Possiamo chiamare iscritti e simpatizzanti anche in luoghi come il circolo Pigalle e il circolo Venezia. Senza dover fare degli sforzi esagerati. Possiamo anche pensare anche a un evento più importante alle Fiere». Il rammarico più grande è legato al Campovolo. «Ci piacerebbe molto restare lì, è stata la nostra casa per molti anni. Bisogna però che finisca prima il cantiere, vedere gli spazi libero per eventualmente ospitare nuovamente Festareggio. Ma su tutto questo ci metteremo la testa a novembre».

Un altro fatto accertato, però, sembra il ritardo proprio nel cantiere dell’Arena al Campovolo. L’inizio lavori era indicato a ottobre ma sembra sempre più una chimera. Anche perché Festareggio non ha ultimato lo smontaggio delle sue strutture e nessuno sembra per ora far loro fretta. Nessuna ruspa ancora all’orizzonte della grande area che diventerà un’arena concerti di caratura europea.