Sant'Ilario, le scrive "ti uccido" e costringe l'ex moglie ad un rapporto sessuale

Non si rassegnava alla fine del matrimonio. Il 40enne arrestato per stalking, strupro e lesioni

SANT'ILARIO. Non ha accettato la fine del matrimonio e per questo si è trasformato in un vero e proprio incubo per l’ex moglie. Un comportamento ossessivo che si è tradotto in atti persecutori (insistenti telefonate, messaggi, appostamenti sotto casa e pedinamenti) e, in una circostanza, in una violenza sessuale. Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta del sostituto procuratore Stefania Pigozzi, concordando con gli esiti investigativi ha infatti emesso un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari nei confronti dell’uomo, un 40enne abitante nel reggiano, accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Il provvedimento cautelare è stato eseguito venerdì sera dagli uomini del maresciallo Zeoli, che hanno fatto scattare le manette ai polsi dell’uomo.

Dopo la fine della convivenza familiare, nel mese di agosto, l'escalation di violenza. Il 40enne ha cominciato a minacciare e molestare l’ex moglie, procurandole un continuo stato di ansia e paura, tanto da farla temere per la propria incolumità. Negli ultimi due mesi l’ha minacciata più volte con frasi del tipo “Ti uccido”, “Ti devo scannare”, accompagnate dal gesto di tagliarle la gola; difatti la donna, spaventata, aveva cambiato abitudini di vita. 

In una circostanza, appostatosi sotto la nuova casa dell’ex moglie, dopo averla costretta ad entrare in casa e averle tappato la bocca per impedirle di chiedere aiuto, l’ha trascinata con forza costringendola a subire un rapporto sessuale.