Reggio Emilia, bicicletta parcheggiata dentro la voragine

di Luciano Salsi

Nuove proteste a Codemondo per la strada dissestata. I residenti: «Petizione ignorata». Tutino: «Risorse all’osso»

REGGIO EMILIA. È ancora senza risposta la petizione inviata al sindaco alla fine di marzo da 68 abitanti di via San Pantaleone, a Codemondo, per chiedere il rifacimento dell’asfalto, che è molto sconnesso, e la chiusura della strada ai non residenti.

La foto di una biclicletta “parcheggiata” nella grossa fenditura centrale della via è divenuta l’immagine simbolo della protesta. La richiesta, quindi, viene ribadita con forza. «Via San Pantaleone – scrive Ivaldo Casali, residente in zona – è tuttora pericolosa, non essendo stato fatto alcun intervento di manutenzione. Anzi, la situazione è peggiorata».

Le fotografie allegate alla e-mail mostrano, in effetti, un solco largo fino a dieci centimetri e profondo fino a trenta, che divide la carreggiata a metà per la lunghezza: una vera micidiale insidia per un ciclista distratto. Nella petizione i residenti sottolineavano che la strada, lunga più di due chilometri, in certi tratti non supera la larghezza di due metri e mezzo ed è disseminata di buche e sprofondamenti.

Ciononostante è aperta su due sensi di marcia al traffico, anche pesante, che recentemente è aumentato e minaccia l’incolumità dei pedoni e dei ciclisti. Quindi i firmatari sollecitavano il ripristino del manto stradale e la messa in sicurezza del percorso tramite il divieto di transito agli autocarri, esclusi i mezzi agricoli. Inoltre chiedevano al Comune di valutare l’eventuale limitazione del traffico ai soli residenti. «Da allora – denuncia Casali – il sindaco non si è degnato di alcun riscontro. L’unico provvedimento è stato l’abbassamento del limite di velocità da 50 a 30 chilometri all’ora».

Mirko Tutino non nega l’esistenza dei problemi, comuni a tante strade del forese, ma si dichiara impossibilitato a risolverli in tempi brevi: «Abbiamo – rileva l’assessore alle Infrastrutture – 100 chilometri di strade in quelle condizioni. Le risorse a disposizione, derivanti dagli oneri di urbanizzazione, sono ridotte all’ottava parte di quelle che avevamo prima della crisi. Quindi non possiamo intervenire con sollecitudine. Facciamo sopralluoghi e io stesso ho visto in quale stato versa via San Pantaleone. Tuttavia dobbiamo dare la priorità alle strade ad alta circolazione e a quelle che si trovano in condizioni peggiori».

D’altra parte gli abitanti hanno anche formulato richieste a costo zero. «La polizia municipale – obietta Tutino – attesta che la normativa vigente non consente di imporre limitazioni del traffico al di fuori del centro abitato. D’altronde sarebbe impossibile farle rispettare. L’avevamo verificato quando in via Settembrini erano collocati cartelli che limitavano la circolazione al traffico».