Ex Terex, incentivi sostanziosi per chi resterà fino alla chiusura

Brescello, 70mila euro per i lavoratori della fabbrica “ad esaurimento”, 55mila per le uscite anticipate Guaitolini (Fiom): «Accordo impegnativo, la “rete” è per coloro che non potranno rimettersi in gioco»

BRESCELLO. Incentivi di 70mila euro lordi per coloro che resteranno fino alla fine dell’attività produttiva (22 dicembre prossimo), e di 55mila euro per i lavoratori che opteranno volontariamente per un’uscita anticipata a partire dalla comunicazione della procedura di licenziamento. Sono alcuni dei dettagli dell’accordo – approvato dal 92.4% dei lavoratori – maturato nell’ambito della vertenza Mhps-Italia srl del gruppo Konecranes (ex Terex) per la cessazione dell’attività produttiva nello stabilimento di Lentigione di Brescello.

Si tratta di cifre elevate frutto di lunghe trattative tra le parti, che hanno visto i sindacati riuscire nell’intento di “strappare” importanti buonuscite.

«L’azienda – spiega Sergio Guaitolini, segretario provinciale Fiom – non ha assolutamente voluto rinunciare alla continuità produttiva, e alla luce di questo punto fermo abbiamo proposto due strade: una per i lavoratori che hanno optato per un’uscita anticipata e l’altra, più sostanziosa, per chi invece resterà fino al termine del ciclo produttivo. Questo perché chi lavorerà fino alla fine non avrà ovviamente la possibilità di rimettersi in gioco e trovare una nuova occupazione. Un’ulteriore quota di 10mila euro sarà riconosciuta ai lavoratori ultra 55enni che nei 24 mesi di Naspi non raggiungessero il requisito per l’accesso alla pensione: una contromisura che si è resa necessaria in un contesto nel quale l’età media dei lavoratori è abbastanza alta. Vero che gli incentivi sono alti, ma allo stesso tempo va detto che l’azienda ha chiesto impegni precisi. C’è stato uno sforzo comune da ambo le parti».

Gli incentivi diventeranno operativi dopo la firma della procedura di licenziamento collettivo, che arriverà entro domenica prossima, il 15 ottobre. Inoltre a tutti i lavoratori sarà riconosciuta l’indennità sostitutiva del periodo di preavviso che, a seconda dell’inquadramento, ammonta a circa due mensilità.

Da segnalare, infine, un’ulteriore clausola di salvaguardia per i 29 lavoratori che verranno impiegati nell’attività di service e assistenza clienti, nonché ai 3 che potranno essere recuperati dall’area produttiva con cambio di mansione per svolgere attività di assistenza esterna: in caso di ulteriore ristrutturazione dell’azienda, a loro verranno garantite le stesse indennità degli altri lavoratori. In tutto, i lavoratori dell’area produttiva in esubero sono 113. (a.v.)

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