Seimila metri quadrati distrutti dal rogo in collina

È il bilancio stilato dai pompieri che hanno perimetrato l’area sopra Roteglia I residenti hanno segnalato dei ragazzini, risultati estranei al rogo accidentale

CASTELLARANO. L’incendio che venerdì ha interessato un intero versante della collina sovrastante Roteglia, detta il Pilastrino, ha bruciato seimila metri quadrati di sterpaglie e sottobosco. Il bilancio è stato stilato ieri pomeriggio da una squadra speciale di vigili del fuoco, che è tornata sul posto con la luce del giorno e ha perimetrato l’area.

All’indomani del rogo, che ha spaventato i residenti di Roteglia per la vicinanza ad un quartiere residenziale – tuttavia, ha sottolineato l’amministrazione, le abitazioni non sono state in pericolo perché il vento ha spinto le fiamme nella direzione opposta, verso monte – emerge un altro particolare: nell’immediatezza dei fatti, alcuni residenti hanno segnalato la presenza di ragazzini che si trovavano nella campagne ai piedi del Pilastrino. Sono stati identificati e interpellati dai carabinieri, ma non è risultata alcuna responsabilità a carico dei minori. È stato accertato che le fiamme non sono collegate alla loro presenza in zona. L’ipotesi del dolo, pertanto, è stata verificata e scartata. Probabilmente l’incendio ha avuto un’origine accidentale.

L’allarme era stato lanciato alle 17.15 e subito la mobilitazione è stata massiccia: sul posto erano arrivati i vigili del fuoco di Sassuolo, i volontari da Frassinoro e due squadre con autobotte e defender da Reggio. Le operazioni di spegnimento, prima sui fronti bassi e poi sull’altura, sno proseguite fino alle 20, con il supporto della polizia municipale e di sindaco e assessore che avevano indicato e accompagnato i pompieri sui sentieri di accesso alla collina.

«Secondo le ricostruzioni ufficiali, le cause paiono accidentali e non sono stati registrati danni a cose o persone – dichiara il sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni –. Grazie a vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e Croce Rossa per la disponibilità ed il lavoro svolto».

Ambra Prati

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