In ospedale per la figlia diventa scrittrice per bimbi

di Alfonso Scibona

Castellarano: Jolanda Monacelli scrive favole. Un libro pubblicato e due in uscita  «Mi ha cambiato la vita. Nei racconti la spensieratezza e le emozioni dei piccoli»

CASTELLARANOÈ entrata in ospedale a Sassuolo per assistere la figlia, sottoposta a controlli medici per una settimana, ed è uscita con l’ispirazione per scrivere ed illustrare una storia. Jolanda Monacelli di Cadiroggio, di professione grafica, mamma di una bambina che ora ha sette anni, ha dato una svolta alla propria vita grazie all’ospedale sassolese e agli spunti ricevuti. Un’esperienza che tante mamme fanno, quella di assistere un figlio in ospedale, che in questo caso ha portato a qualcosa di diverso.. Perché è scattata l'idea di scrivere un libro?

«Tutto è partito più o meno tre anni fa. Dopo quella esperienza, durante la quale mia figlia ha avuto un ricovero ospedaliero, ho deciso, anche per esorcizzare le paure che potrebbe avere una mamma in quei frangenti, di iniziare a scrivere questi racconti e anche di illustrarli. Sono partita con questo primo racconto che si intitola “Voglio diventare grande”, che è la storia di una bambina di nome Sole, che vuole crescere in fretta e, attraverso una seria di esperienze, scoprirà il significato e la spensieratezza di vivere la sua giovane età. È stato accolto con molto entusiasmo da una piccola casa editrice, EdiGiò di Pavia, che lo ha pubblicato».

Un entusiasmo per certi versi contagioso, perché le favole per bambini sono sicuramente piacevoli soprattutto se all'interno c'è la spensieratezza che abbiamo trovato in questo libro.

«È proprio questo che vuole trasmettere il libro – conferma l'autrice – anche attraverso alcune schede-gioco che ho voluto inserire alla fine del racconto con il quale il bambino può sperimentare diverse emozioni».

C’è anche un’altra componente, cioè vivere l’ospedale in maniera diversa e aver avuto avuto comunque un ricordo positivo.

«Questa è proprio la cosa fondamentale, perché abbiamo vissuto questa esperienza in maniera del tutto positiva sia io che la mia bimba, e proprio grazie a questa attitudine sono riuscita a scrivere un racconto in cui si vuole trasmetterla. Siamo state accolte non solo dai dottori, dagli infermieri e da tutta la struttura ospedaliera in modo egregio; siamo anche entrate a conoscenza dei clown-dottori che attraverso l'arte del ridere riescono a trasmettere la positività al bambino e a rendere anche la degenza più piacevole, anche grazie ad una sala dedicata a questo, dove i volontari si occupano di aiutare i bambini sia nell’eseguire i compiti, sia, semplicemente, facendoli giocare o leggendo una favola. E ho deciso, appunto, di scrivere questa favola e regalarla alla pediatria perché potesse essere letta ai bambini ricoverati, regalando loro un momento di spensieratezza».

Jolanda Monacelli ha scritto il libro, lo ha illustrato (anche grazie ai consigli della figlia Vanessa), ha trovato la casa editrice e oggi cerca di “piazzarlo” nelle librerie, anche se c'è la vendita online su Mondadori, Feltrinelli e Amazon. Ma non si ferma qui, anzi. «Dopo questa prima esperienza, mi sono appassionata e ho scoperto forse anche un piccolo talento che non pensavo di avere. Ho continuato scrivendo altre due storie, naturale prosecuzione della prima, le ho proposte alla casa editrice che ha deciso di pubblicarle: saranno in libreria prima di Natale e in primavera. Ho infine aperto la pagina Facebook “Voglio diventare grande”, con la quale interagisco con tantissimi bambini che mi chiedono di tutto».

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