Reggio Emilia: aggredito al parco delle Paulonie, la vittima aveva la pistola in tasca

di Leonardo Grilli

Un uomo è stato picchiato da un gruppo di stranieri che poi lo ha inseguito davanti alla Coop. La scena ripresa con un telefonino da un passante, la polizia recupera l’arma: era un giocattolo

REGGIO EMILIA. Erano almeno in quattro, tutti stranieri e tutti aizzati contro di lui. Lo hanno colpito, aggredito e inseguito per via Sani. E solo l’intervento provvidenziale di un paio di vigilanti privati ha impedito che il tutto degenerasse in qualcosa di peggio. Teatro di questo ultimo episodio di violenza, ancora una volta, il parco delle Paulonie. Uno dei luoghi della zona stazione al centro da anni di vicende di degrado e spaccio di droga.

Reggio Emilia, le forze dell'ordine dopo l'aggressione al parco



Sono circa le 16.30 quando, dall’area verde all’incrocio fra via Sani e via Paradisi, a pochi metri dalla scuola materna Elisa Lari, cominciano a volare delle urla inequivocabili: all’interno del parco qualcuno si sta picchiando. La vittima, anche se le vause dell’aggressione sono ancora tutte da chiarire, è un uomo italiano che si sta difendendo da un nutrito gruppo di africani.

Chi ha assistito alla vicenda parla di almeno quattro stranieri, piuttosto corpulenti. Qualcuno usa le mani mentre un’altra persona, secondo quanto raccontato dai testimoni, rompe una bottiglia e la brandisce come arma, senza però usarla.

Alla fine ad avere la peggio è logicamente l’aggredito, che se la caverà per fortuna senza bisogno di cure mediche. Ma la vicenda non si esaurisce qui. Anzi. Il tutto si sposta nell’ampio parcheggio davanti alla Coop di via Sani, piuttosto frequentato a quell’ora.

Tanto che dopo pochi secondi dalle porte scorrevoli del supermercato escono i vigilanti della cooperativa di sicurezza privata che, visti i frequenti episodi di delinquenza del quartiere, da tempo protegge l’esercizio commerciale giorno e notte.

I due si mettono a protezione della vittima, frapponendosi fra lui e gli stranieri, finché qualcuno non urla: «Guardate che ha un’arma in tasca!». E in effetti, sollecitato dalle guardie giurate, l’uomo mostra una pistola nascosta fra i pantaloni e la maglietta che consegna senza esitazione ai vigilanti. A quel punto però, allertate dagli stessi dipendenti della Coop, intervengono in massa le forze dell’ordine reggiane.

Sul posto si precipitano tre volanti della questura e tre gazzelle dei carabinieri ma gli aggressori, capìta la mala parata, se ne sono già andati da qualche minuto, sparendo nel fitto dedalo di viuzze e sottopassi condominiali di via Turri. Mentre la polizia si occupa di ascoltare il racconto dell’uomo, spunta però anche la testimonianza di un passante.

Che, provvidenzialmente, afferma di aver ripreso in diretta con il suo telefonino quanto accaduto all’interno del parco delle Paulonie. Il filmato, ora, sarebbe in possesso degli agenti della questura e assieme a quanto registrato dalle telecamere di sicurezza potrebbe essere decisivo per rintracciare gli aggressori.

L’arma in possesso dell’uomo si rivela poi essere una pistola giocattolo, una semplice scacciacani, ma del caso si sta ora occupando la polizia che dovrà chiarire anche i contorni che hanno dato origine a questo episodio di violenza. Episodio che accade all’indomani dell’incontro (di cui parliamo sotto), svoltosi a pochi metri dal parco, dove i residenti della zona stazione e i comitati hanno accusato la Giunta di averli «dimenticati nel degrado».